Ex discarica, il Pd: «La Regione è immobile»

24 Febbraio 2024

Il candidato presidente D’Amico e Di Costanzo a Villa Carmine: i fondi per la bonifica congelati da Marsilio

MONTESILVANO. «Un luogo simbolo del degrado ambientale che rappresenta l’immobilismo amministrativo». Con queste parole la consigliera comunale del Pd Romina Di Costanzo definisce l’ex discarica di Villa Carmine, la bomba ecologica che da decenni è in attesa di bonifica. Insieme a Luciano D’Amico, candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione, e ai consiglieri Enzo Fidanza e Antonio Saccone, Di Costanzo, candidata nella lista Abruzzo Insieme D’Amico Presidente, ha effettuato ieri un sopralluogo sul sito di interesse regionale. «Coloro che ambiscono a rappresentarci in Regione devono avere la determinazione di risolvere questa questione, senza limitarsi a fugaci pellegrinaggi in vista delle elezioni», ha detto Di Costanzo. Il riferimento è alla scorsa campagna elettorale quando, nel dicembre 2018, l’attuale governatore Marco Marsilio insieme alla futura presidente del Consiglio Giorgia Meloni lanciò la sua candidatura dalla foce del Saline affrontando proprio il tema dell’ex discarica. «Fin dal 2016», ha detto Di Costanzo, «la Regione di centrosinistra aveva stanziato circa 10 milioni per la caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica del sito. Quei fondi sono stati congelati dalla giunta Marsilio che, a neppure due mesi dalla scadenza della legislatura, ha annunciato di voler destinare 1,8 milioni per un intervento di barrieramento idraulico, ritenuto da Arta urgente e necessario da anni».
«Queste discariche», ha detto D’Amico, «sono bombe ecologiche che vanno messe in sicurezza e bonificate. Se abbiamo l’ambizione di voler essere una Regione che vuole bene all’ambiente e che punta tutto sul turismo, non possiamo accettare tutto questo». (a.l.)