Ex Fea dimenticata, il Pd: «Bonifica ferma»

Progetto del polo museale ancora bloccato. Blasioli attacca: «Regione e Comune diano risposte»
PESCARA. È ancora abbandonata l'ex Fea, la vecchia stazione ferroviaria della linea Pescara-Penne sul lungomare Matteotti. Il progetto per la realizzazione di un polo museale, culturale e ricettivo, è ancora congelato per via della bonifica da effettuare. Secondo il consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, insieme ai gruppi consiliari del Partito democratico, Sclocco Sindaco e Pescara Città Aperta, la responsabile dei ritardi sarebbe la Regione. I gruppi consiliari hanno denunciato la situazione di stallo e i progetti di valorizzazione del complesso. «L’ex Fea è il segno tangibile del disinteresse della giunta regionale nei confronti della città di Pescara. È possibile lasciare all’abbandono uno spazio così sul lungomare di Pescara?», si chiede Antonio Blasioli, insieme agli altri consiglieri comunali. «Quando manca ormai un anno alla fine di questa consiliatura regionale dobbiamo registrare l’ennesimo fallimento della giunta Marsilio e il silenzio assordante dei consiglieri regionali di Pescara e del sindaco».
Questo spazio di 4.500 metri quadrati costituiva lo storico terminale della stazione Ferroviaria elettrica adriatica. «Fu proprio l’allora assessore comunale Blasioli ad adibirlo a parcheggio, per circa 70 posti, nel 2009, al fine di concedere una boccata d’ossigeno ai residenti e a chi si recava al mare», fanno sapere i gruppi di minoranza. «Poi la giunta a guida D’Alfonso iniziò a considerare un bando per la riqualificazione. Questi furono i provvedimenti adottati dal centrosinistra quando era al governo di Comune e Regione. Sono trascorsi 4 anni dall’aggiudicazione del bando per la valorizzazione turistica del complesso ex Fea, 2 anni da quando la società assegnataria ha preso in consegna il cantiere, pregiudicando la fruibilità del parcheggio, e 20 mesi invece dalla comunicazione agli organi competenti della presenza nel sito di sostanze inquinanti oltre i valori consentiti dalla legge», continua la nota. «Da allora l’unica azione intrapresa sono stati i lavori di messa in sicurezza mediante il barrieramento idraulico, interventi eseguiti dalla stessa società concessionaria malgrado non fosse minimamente responsabile per l’inquinamento, mentre nessun provvedimento sulla bonifica è stato adottato dalla Regione Abruzzo, impedendo di fatto la riqualificazione dell’area».
«Per questo motivo lo scorso ottobre abbiamo interrogato la giunta regionale con una specifica interpellanza consiliare, ricevendo però in cambio dall’assessore all’Ambiente della giunta Marsilio risposte scontate che confermano l’inattività della Regione e ci inducono a temere che quell’area possa restare così ancora per anni», fa notare Blasioli. «In uno sprint di dignità chiediamo alla Regione almeno di individuare un percorso che possa far ripartire l’intervento di riqualificazione. Mentre al sindaco Masci chiediamo di farsi valere e di battersi per Pescara, e di cercare, se la bonifica non dovesse partire questa estate, almeno di ripristinare il parcheggio per i tre mesi estivi e compatibilmente con la bonifica da fare».
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