Ex fonderia, la ditta Di Nizio avvia bonifica dell’eternit

30 Marzo 2017

SAN GIOVANNI TEATINO. Quasi allo scadere dell'anno concesso dalla Asl per la bonifica dell'ex fonderia Di Nicola, partono gli interventi di rimozione dei rifiuti e dell'amianto nel complesso...

SAN GIOVANNI TEATINO. Quasi allo scadere dell'anno concesso dalla Asl per la bonifica dell'ex fonderia Di Nicola, partono gli interventi di rimozione dei rifiuti e dell'amianto nel complesso industriale di via Mazzini, in disuso da circa 20 anni. Lo ha reso noto ieri il Comune di San Giovanni Teatino. La ditta Di Nizio Eugenio, di Mafalda (Campobasso), incaricata dalla società proprietaria dell'ex fonderia, la Master Building Sardinia, ha informato l'amministrazione comunale, il comando dei carabinieri forestali e l'Arta Abruzzo dell'avvio dei lavori.

Dopo aver liberato l’ex opificio e i siti adiacenti dai rifiuti, pericolosi e non, l'impresa addetta alla bonifica provvederà a smantellare la copertura in eternit, nel rispetto del piano di lavoro presentato alla Asl. I rottami ferrosi saranno portati via dall'azienda Del Borrello Maria Domenica di Vasto, specializzata nel taglio e nella rimozione dei metalli. Con una lettera protocollata ieri al Comune, la ditta Di Nizio fa sapere che sono partite le attività di cernita e messa in sicurezza dei rifiuti nell'ex fonderia, che saranno poi trasportati e smaltiti in impianti di stoccaggio autorizzati. «Finalmente si vedono gli effetti della nostra azione per rimuovere un potenziale rischio per l'ambiente e la salute dei cittadini» commenta il sindaco, Luciano Marinucci, «l'amministrazione ha vigilato sulle procedure relative alla bonifica, nelle sedi opportune, con tutte le risorse disponibili e interessando le parti in causa. La salute e l'ambiente non devono essere mai messi in discussione e, come sindaco, li ho garantiti con tutti gli strumenti che avevo e ho a disposizione».

L'ex fonderia era finita nell'occhio del ciclone un anno fa, per iniziativa del M5s che aveva lanciato l'allarme l'amianto in zona centrale di Sambuceto. Nei giorni scorsi, al tribunale di Chieti, è cominciato il processo contro la proprietà dell'ex opificio, che avrebbe dovuto bonificare l'area entro un anno dall'acquisizione, avvenuta nel 2013. Nel procedimento penale, partito dopo la denuncia di un cittadino, il Comune si è costituto parte civile.

Gabriella Di Lorito

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