Ex ospedale, spunta una proposta «Nell’edificio un centro anziani»

6 Luglio 2022

Il consigliere Frisa lancia l’idea di recuperare la struttura del Carmine abbandonata da 40 anni Ma Petrucci frena: «L’immobile necessita di interventi importanti, servirebbero i soldi dei privati»

PENNE. È inutilizzato e in abbandono da oltre quarant'anni. L'ospedale del Carmine, di Penne, resta una delle più grandi incompiute d'Abruzzo, con uno spreco di denaro pubblico che si aggira attorno ai 25 miliardi delle vecchie lire. Tutto ciò è inaccettabile per il consigliere comunale di Penne ribelle Gabriele Frisa, che invita le istituzioni quantomeno al recupero funzionale della struttura.
«Potrebbe diventare un centro di riposo per anziani o, al limite, un incubatore d'impresa per i giovani», spiega Frisa. «Un abbandono di quel genere non è più tollerabile, mi auguro che le istituzioni possano tornare a sedersi attorno ad un tavolo per valutare un recupero della struttura del Carmine», sottolinea il capogruppo di Penne ribelle. «Invito il sindaco Petrucci a convocare quanto prima un tavolo tecnico allargato, con la presenza della Regione, per programmare un recupero del complesso del Carmine», conclude Frisa.
Se si esclude la porzione dove si trovano il distretto sanitario di base e il centro di salute mentale, il resto del complesso, 16.060 metri quadrati in totale, è nel completo abbandono. Iniziata a fine anni Sessanta, su finanziamento della Provincia di Pescara, la struttura del Carmine nelle intenzioni iniziali doveva fungere da ospedale psichiatrico. Con la legge 180 del 1978, meglio nota come legge Basaglia, e l'abolizione dei manicomi, venne deciso di farne un centro all'avanguardia per la geriatria. Furono acquistati tutti gli arredi e le attrezzature necessarie, per un costo di oltre un milione di euro, e l'imponente struttura fu dotata anche di una sala cinema-convegno da circa 300 posti.
«Come amministrazione comunale abbiamo avviato un'interlocuzione con Asl di Pescara e Regione al fine di individuare una finalità per la struttura abbandonata del Carmine», fa sapere il sindaco di Penne Gilberto Petrucci. «L'immobile, ormai vetusto, non è adeguato sismicamente, secondo le norme, per ospitare una residenza per anziani o una struttura sanitaria, pertanto, necessità di interventi importanti e costosi. Vendere fumo, quindi, è sbagliato. Abbiamo avuto dei contatti con alcuni gruppi privati intenzionati a investire nel recupero della struttura abbandonata, ma finora non è stato concretizzato nulla». «Come amministrazione comunale», conclude il sindaco, «siamo disposti a proporre l'ipotesi di costituire un fondo immobiliare per il recupero dell'immobile chiamando in causa i privati del settore sanitario e sociale. È un progetto ambizioso ma oggi è l'unica strada percorribile per rivitalizzare l'area».