Export di auto, moto e furgoni: meno 25%

Crollo delle vendite all’estero. Il report: «Colpa della strozzatura nelle forniture delle materie prime»
L’AQUILA. Nella ripresa economica che coinvolge l’Abruzzo dopo la pandemia, spicca però un segno “meno”, che pesa fortemente sulle prospettive future della produzione industriale e dell’occupazione. È quello del settore delle vendite all’estero dei mezzi di trasporto: meno 25,1% di auto, moto e furgoni esportati dall’immenso indotto del settore, secondo il report di Banca d’Italia, che dà la colpa alle «difficoltà di approvvigionamento delle materie prime».
Un problema, quello dell’approvvigionamento, che in realtà coinvolge tutti i settori dell’economia industriale e non solo, ma più di tutte l’automotive, che è al centro di una crisi mondiale: «Circa la metà delle imprese del campione del sondaggio di Banca d’Italia ha segnalato la persistenza nei primi nove mesi dell’anno 2022 di difficoltà abbastanza o molto rilevanti nell’approvvigionamento degli altri input produttivi (diversi da gas ed elettricità). In alcuni dei comparti più importanti per l’economia regionale, come quello dell’automotive, le tensioni lungo le catene di fornitura hanno continuato a determinare rallentamenti dell’attività produttiva», spiega il report ancor più nel dettaglio.
Oltre alla «strozzatura» dell’approvvigionamento delle materie prime che non arrivano in azienda – basti pensare a quella della fornitura di semi-conduttori che ha bloccato a lungo le catene di montaggio nelle grandi fabbriche in Abruzzo – il report di Bankitalia segnala anche un altro problema che investe totalmente l’automotive: «Secondo i dati dell’Acea (European automobile manufacturers’ association), le immatricolazioni europee di veicoli commerciali leggeri, principale prodotto dell’automotive in Abruzzo, hanno continuato a ridursi anche nel terzo trimestre».
Il calo nelle vendite delle auto, delle moto e dei furgoni che riguarda anche il mercato interno dell’Abruzzo, dove il numero di immatricolazioni di nuovi mezzi di trasporto è sceso del 23,3% nei primi nove mesi dell’anno, sempre secondo i dati diffusi dal report regionale di Banca d’Italia presentato ieri nella filiale dell’Aquila e diffuso pubblicamente.

