«Fabrizia, martire del terrorismo»

31 Dicembre 2016

Francavilla, la sulmonese ricordata da Luciani nel giorno dell’Eccidio di Santa Cecilia

FRANCAVILLA AL MARE. «Ci troviamo oggi, alla vigilia di un nuovo anno, a commemorare come ogni 30 dicembre una raccapricciante pagina per la nostra città. In quella drammatica giornata della fine del '43, venti civili vennero trucidati per rappresaglia dai soldati tedeschi per vendicare la morte di un loro commilitone, ucciso dai familiari di una giovane a cui il militare stava tentando di usare violenza».

Sono le parole che il sindaco, Antonio Luciani, ha pronunciato ieri mattina dopo l’esecuzione del Silenzio e la deposizione di una corona d’alloro davanti alla lapide dei Caduti, sul piazzale antistante l’ingresso del municipio. Presenti, oltre a una delegazione di amministratori comunali, i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle istituzioni civili, militari e delle associazioni combattentistiche. Il sindaco ha proseguito il suo breve intervento ricordando che «la strage fu particolarmente cruenta, perché consumata in numero doppio rispetto al rapporto 1 a 10 stabilito dalle norme sulle rappresaglie di guerra. Sto pensando» ha detto ancora Luciani, «ai martiri di oggi, ai nostri morti innocenti. Penso ai bambini di Aleppo, che non riescono più nemmeno a piangere. E poi penso alle città ferite dalla guerra di oggi, e ai loro cittadini profughi a volte fuori, a volte addirittura dentro le loro stesse città. Infine, non posso non riferirmi, in questo giorno che ricorda la scomparsa di cittadini senza colpe, alla nostra Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni, abruzzese vittima dell’attentato di Berlino, e con lei ai caduti in ogni attentato della furia terroristica». Nella chiesa di San Franco, è stata poi celebrata una messa in suffragio. Il momento conclusivo della giornata di celebrazioni si è svolto in contrada Santa Cecilia, con la deposizione di una corona d'alloro al monumento dedicato alle vittime dell’eccidio.

Questi i nomi dei venti Martiri ricordati ieri mattina: Rocco Matricardi, Mario Rapini, Michele Sciulli, Dioniso Galasso, Antonio Di Franco, Ugo Iacone, Arturo Meschini, Pietro Leonzio, Leandro Leonzio, Giuseppe De Medio e il figlio Pietro, Antonio Di Meo, Roberto Ferraiolo, Sebastiano Germano, Pantaleone Ippolito, Giuseppe Matricardi, Pasquale Verzella, Armando Vichi, Raffaele Zuccarini, Giovanni Zulli.

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