«Facciamo la doccia con i secchi»

25 Agosto 2020

Il racconto di una donna: «In via Matese i rubinetti scorrono solo da mezzanotte»

PESCARA. «Stiamo vivendo una situazione da terzo mondo. Nel quartiere San Giuseppe le carenze idriche interessano diversi appartamenti già dal 15 luglio. Pur non essendo la zona compresa nell’elenco stilato dall’Aca, in realtà è da oltre un mese che siamo costretti a riempire i secchi per lavarci e sopperire alla mancanza d’acqua durante il giorno». La denuncia è di una donna che vive in un appartamento in affitto in via Matese, nel quartiere a ridosso del vecchio ospedale, e che preferisce però mantenere l’anonimato.
Come lamenta la signora e come le è stato confermato anche dall’Aca, i rubinetti a secco durante il giorno, dalle 8 del mattino fino a mezzanotte, sono la conseguenza della mancanza nel condominio dell’impianto di autoclave, a cui dovrebbero provvedere i condomini proprietari degli appartamenti suddividendo la spesa in base ai millesimi di proprietà. «È un problema enorme per noi inquilini», evidenzia la donna, «soprattutto in ragione dell’emergenza socio-sanitaria in atto. Da un lato le autorità lanciano numerosi e ripetuti appelli a mantenere alta l’igiene e a lavarsi spesso le mani, ma dall’altro la mancanza d’acqua durante il giorno ci impedisce di fatto di rispettarli, con tutte le conseguenze del caso, perché sono settimane ormai che nelle ore diurne non esce un filo d’acqua dai rubinetti delle case che si trovano ai piani alti. Chi ha il serbatoio privato non ha problemi, ma chi non ce l’ha come dovrebbe fare?».
Come racconta la donna, i primi problemi nel condominio in via Matese e in altre zone del quartiere San Giuseppe, dove c’è anche un’alta concentrazione di case popolari di proprietà dell’Ater, sono iniziati intorno al 15 luglio per poi accentuarsi il 7 agosto. «Se prima, durante il giorno, usciva un filino d’acqua dal rubinetto», spiega la donna, «dal 7 agosto invece l’acqua arriva soltanto da mezzanotte in poi. È una situazione che non è più tollerabile». (y.g.)
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