«Facevano selfie e giocavano a pallone»

4 Aprile 2018

Il Comitato vittime di Rigopiano parla di «barbecue, pic-nic, palloni, risate e schiamazzi» tra i resti del resort travolto e distrutto da una valanga il 18 gennaio 2017, provocando la morte di 29...

Il Comitato vittime di Rigopiano parla di «barbecue, pic-nic, palloni, risate e schiamazzi» tra i resti del resort travolto e distrutto da una valanga il 18 gennaio 2017, provocando la morte di 29 persone. L'area è sotto sequestro, ma è comunque di facile accesso. E così, come accaduto già lo scorso anno, decine di persone hanno raggiunto la zona.
«Temevamo che questo accadesse», dice il presidente del Comitato vittime Rigopiano, Gianluca Tanda, «e abbiamo il timore che possa accadere di nuovo per le prossime festività. C'è chi è entrato in quello che resta della Spa e chi ha portato via un pezzo di hotel come fosse un souvenir. C'erano anziani, bambini. C'era chi si faceva selfie. Persone che facevano barbecue o giocavano a pallone a pochi metri dal luogo in cui sono morti i nostri cari. Nessuno che abbia portato un fiore o acceso un cero, nessun genitore che abbia spiegato ai figli che lì 29 persone sono morte per colpa dell'uomo. Stiamo valutando se presentare una denuncia. La Procura ci aveva garantito che c'era massima attenzione anche da questo punto di vista. Abbiamo saputo che hanno cominciato a installare la recinzione metallica che chiedevamo da tempo».