Falsi dentisti patteggiano una multa

29 Luglio 2016

Hanno esercitato abusivamente la professione di odontoiatri per lungo tempo e per questa ragione Enrico Di Paolo, 61 anni e suo figlio Simone Francesco, sono stati condannati lo scorso 18 luglio da...

Hanno esercitato abusivamente la professione di odontoiatri per lungo tempo e per questa ragione Enrico Di Paolo, 61 anni e suo figlio Simone Francesco, sono stati condannati lo scorso 18 luglio da una sentenza del tribunale. A rendere noti i nomi e il contenuto della sentenza è l'Andi di Pescara, l'Associazione nazionale dentisti italiani, di cui è presidente Antonio Tafuri. I due falsi dentisti, che hanno optato per il patteggiamento, dovranno pagare una multa di 200 euro e 800 euro all'Andi (che conta 460 iscritti), che si era costituita parte civile in virtù dell'articolo numero 2 dell'associazione che prevede tra gli scopi statutari quello di combattere l'esercizio abusivo della professione odontoiatrica e di prestanomismo e, comunque, ogni illecito commesso nell'esercizio della professione odontoiatrica. Il massimo della pena previsto nei casi di violazione dell'articolo 348 del codice penale (esercizio abusivo della professione), è la reclusione fino a sei mesi o in alternativa un'ammenda pecuniaria da 103 a 516 euro.

Il legale dell'Andi, Alessio Ritucci, fa anche sapere che l'associazione promuoverà una nuova azione legale in sede civile al fine di ottenere un risarcimento dei danni.

L'indagine contro i due falsi dentisti fu avviata dopo la denuncia di alcuni pazienti. «Volevo ricordare», dice Tafuri, «che l’abusivismo odontoiatrico rappresenta un fenomeno in continuo aumento, favorito forse dallo stato attuale di crisi economica generale, che facilmente permette a semplici “praticoni” di nascondersi dietro un’appetibile “esca” rappresentata da offerte di onorari “professionali super scontati” per complesse riabilitazioni odontoiatriche i cui costi sarebbero molto più elevati se praticate in un regolare studio. La mia raccomandazione è di verificare tramite l’Ordine dei medici e odontoiatri, o tramite l'Andi, la regolare iscrizione all’albo professionale. Nella sede Andi di via Messina 12, è attivo da circa due anni, uno sportello dove, ogni singolo cittadino, può denunciare fenomeni di abusivismo di cui è a conoscenza». (Loris Zamparelli)