Falso allarme in aeroporto

Esercitazione della polizia, simulato attentato terroristico
PESCARA. Alle 16.50 di giovedì scorso, la polizia di frontiera presente in aeroporto riceve una segnalazione da una ditta di autonoleggi circa una esplosione, forse proviene da un’auto posteggiata lungo il parcheggio destinato ai rental car. Scatta il piano di emergenza, ma si tratta di un’esercitazione.
Vengono immediatamente allertati i vigili del fuoco presenti in aeroporto. Poi un altro allarme, che fa parte sempre dell’esercitazione. Un gruppo armato ai banchi check in minaccia di far esplodere un ordigno e comincia a sparare verso i passeggeri presenti. Si sentono degli spari. La sala operativa contatta direttamente il vice questore Dino Petitti, dirigente della polizia di frontiera, il quale coinvolge immediatamente il direttore dell’Enac e attiva il piano di emergenza. Vengono coinvolti 60 operatori nell’esercitazione.

