Fanno il brindisi nel parcheggio: multati

I carabinieri interrompono il ritrovo all’aperto di nove amici: arrivati da fuori Pescara, nessuno indossava la mascherina
PESCARA. Si sono dati appuntamento nel parcheggio un distributore di carburanti. Lì hanno tirato fuori birre e alcolici e hanno cominciato a chiacchierare, sorseggiando in tranquillità. Niente mascherina, nessun distanziamento, nonostante gli appelli ripetuti all’infinito, ormai da un anno, da autorità nazionali e locali, esperti e medici. Il ritrovo della comitiva, composta da nove persone, tra cui una donna, è stato interrotto dall’arrivo dei carabinieri della compagnia di Pescara, che hanno controllato tutti e poi li hanno sanzionati.
Il controllo risale a domenica sera. Sta per concludersi un week end di controlli, per i carabinieri, quando una pattuglia nota la combriccola. Gli uomini dell’Arma in servizio in motocicletta registrano la scena assolutamente anomala, si fermano e chiedano spiegazioni di quell’assembramento. In effetti, non esiste spiegazione che regga. Il gruppo di amici, di età compresa tra 27 e 69 anni, si è ritrovato per bere qualcosa in compagnia ignorando le regole più elementari della socialità ai tempi del Covid. E cioè indossare la mascherina e rispettare una certa distanza interpersonale per impedire la diffusione del virus. Inevitabile l’identificazione, per tutti, perché quello è un vero e proprio assembramento e non è ammissibile. E così si scopre che qualcuno dei presenti ha raggiunto il distributore di carburante da un altro comune, essendo residente fuori Pescara. Ma lo ha fatto senza un motivo valido. La serata in compagnia finisce come peggio non si potrebbe. Sanzione per tutti i partecipanti all’appuntamento all’aperto e stop ai brindisi. I nove sono costretti a tornarsene a casa, mettendo da parte bottiglie, lattine e bicchieri. Festa finita.
Ma non sono stati i soli ad essere sanzionati. Nel fine settimana i carabinieri della compagnia di Pescara hanno identificato in tutto 120 persone e ne hanno sanzionate 15, per il mancato rispetto delle normative anti-Covid. In città, in particolare, i controlli disposti dal prefetto hanno interessato soprattutto il lungomare e la spiaggia, le aree verdi, le zone di confine e le piazze dove è stato vietato ai pedoni di fermarsi e cioè piazza Muzii, piazza Salotto e piazza Sacro Cuore.

