Farindola, legata e rapinata in casa L’anziana: «Ho temuto di morire»

16 Dicembre 2019

Sotto choc la 90enne aggredita di notte da due georgiani poi arrestati dai carabinieri a Montebello «Le offese e le vessazioni subite sono peggio del dolore fisico». Il sindaco Lacchetta le ha fatto visita

FARINDOLA. «Ho temuto di morire. Ho avuto veramente paura». Così la 90enne di Farindola, E.S., aggredita e rapinata nella notte tra venerdì e sabato nella sua abitazione di via San Rocco, ha esternato al sindaco di Farindola Ilario Lacchetta le sue sensazioni dopo lo spiacevole episodio patito.
Il primo cittadino di Farindola è andato sabato mattina a trovare l’anziana donna che non è andata in ospedale, ma è rimasta nella sua casa nel cuore di Farindola.
I carabinieri della compagnia di Penne nel frattempo proseguono le indagini alla ricerca degli eventuali complici dei due georgiani, di 27 e 25 anni, arrestati nella notte di sabato a Montebello di Bertona mentre viaggiavano a bordo di un’auto in possesso dei soldi, 1200 euro in contanti oltre a un telefono cellulare, portati via dall’appartamento dell’anziana signora di Farindola.
I due malviventi hanno raggiunto in bici la palazzina per non fare rumore ed evitare di essere scoperti e poi sono riusciti con destrezza a forzare la porta dell’abitazione e a introdursi all’interno. Hanno sorpreso l’anziana signora di Farindola e la sua badante, anch’essa di nazionalità georgiana, mentre dormivano.
Le hanno imbavagliate e legate e hanno iniziato a rovistare dappertutto in cerca di soldi e preziosi.
La 90enne di Farindola ha tentato in qualche modo di divincolarsi e reagire mentre veniva legata e imbavagliata e ha per questo subìto anche la violenza dei due aggressori che hanno comunque dovuto impegnarsi a lungo per tenerla ferma e legarla.
«Non è stato tanto il dolore fisico quanto le parole, le offese, le vessazioni subìte in una notte che mai avrei immaginato di dover vivere», ha detto ancora l’anziana signora al sindaco di Farindola.
L’episodio ha lasciato nello sconcerto l’intera comunità di Farindola, dato che la 90enne, nonostante la sua età, è ancora molto attiva nella attività del paese ed è una delle spine dorsali dell’Auser locale.
Le indagini dei militari di Penne, condotte dagli uomini del capitano Giovanni De Rosa, non stanno escludendo alcuna pista.
Gli investigatori stanno ancora valutando attentamente anche le riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti in paese. Non è escluso che il colpo fosse mirato e anche per questo motivo i militari procederanno a lavorare sulle utenze telefoniche degli arrestati a caccia di eventuali complicità.
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