«Farmacia ospedale A rischio le scorte»

20 Novembre 2016

Pettinari (M5s): tagli della Regione da 360mila euro al mese Direzione Asl: non c’è pericolo di rimanere senza medicinali

PESCARA. «La farmacia dell'ospedale ha dovuto ridurre di 90mila euro a settimana, 360 mila al mese, le spese per l’acquisto dei medicinali, dando ampio spazio e priorità a quelli innovativi e salvavita. Consiglio l'introduzione del farmaco monodose per tagliare i costi delle medicine, provvedimento già approvato, più di un mese fa, dalla quinta commissione Sanità del Consiglio regionale ma non ancora attuato». Domenico Pettinari, consigliere regionale del Movimento 5Stelle, raccoglie le segnalazioni c he arrivano dagli operatori sanitari e lancia l'allarme: «Non possiamo rischiare che la farmacia del Santo Spirito assottigli le scorte a causa dei tagli imposti dalla Regione alla Asl».

Ma la direzione sanitaria rassicura: «La farmacia è ben fornita, non si rischia di rimanere senza medicinali o dispositivi salvavita». E annuncia la nascita di una commissione di valutazione sull'utilizzo dei farmaci selezionandoli anche in base alle indicazioni fornite dalla commissione regionale.

Nell'agosto scorso, la Regione impone alla Asl di Pescara di contenere le spese sanitarie e attuare una condotta più «virtuosa». Il tetto di spesa stabilito dalla Regione per il 2015 ammontava a circa 55 milioni di euro, per il 2016 sono stati previsti 13 milioni in più, quindi 68 milioni di euro complessivi, a fronte di un fatturato della farmacia di 60 milioni l’anno. Nonostante gli importi previsti siano lievitati nel giro di un anno, la Regione chiede sacrifici all'azienda sanitaria.

La Asl obbedisce alla richiesta e la scure dei «tagli ragionieristici», come li chiama Pettinari, colpisce il centro di distribuzione farmaci di via Paolini che si vede costretto a restringere i cordoni della borsa e a fare a meno di 90 mila euro a settimana per affrontare le spese. Fondi non più disponibili per permettere l'acquisto di una ampia gamma di medicinali tradizionali e di ultima generazione per la cura di patologie oncologiche, cardiologiche, ematologiche, che sono i più richiesti.

Attualmente, la farmacia dell'ospedale civile dispoine di 1.500 tipologie di farmaci (su 5mila marchi nazionali), selezionati dal prontuario regionale, con occhi puntati, soprattutto negli ultimi tempi, al reperimento dei costosi salvavita. E non mancano mai all'appello dispositivi medici, quali pacemaker, defibrillatori, cateteri.

I tagli, però, rischiano di dimagrire le scorte (già ristrette a una ventina di giorni tra un approvvigionamento e l'altro) soprattutto in vista delle feste natalizie (chiusura solo a Natale e Santo Stefano) quando è alta l'affluenza nel centro di distribuzione, situato vicino al palazzo rosso di Diabetologia. Qui due farmacisti accolgono ogni giorno, dalle 9 alle 14 (il sabato fino alle 13), circa 400 utenti, che ritirano gratuitamente, senza pagamento di ticket, medicinali anche per contrastare malattie rare,diabetologiche, infertilità, patologie cardiovascolari.

Una fiala per curare le leucemie può arrivare a costare anche tremilaeuro, fino al record di un farmaco antiemofilia che raggiunge la cifra stratosferica di 270mila euro. Per non parlare della mole di lavoro portata avanti dall'Ufa (unità farmaci antiblastici), composta da tre farmacisti, situata nei piani sotterranei, che prepara, con l'ausilio di strumentazioni tecnologicamente all'avanguardia, almeno 200 dosi di farmaci quotidiani destinati a oltre un centinaio di pazienti ricoverati nei diversi reparti dell'ospedale.

«A chi non è mai capitato di acquistare una scatola di medicine e non averle utilizzate tutte e quindi buttate?» si chiede Pettinari, «la soluzione del farmaco monodose permetterebbe un risparmio di decine di milioni di euro. Ma malgrado il provvedimento sia stato approvato all'unanimità dalla quinta commissione sanità, già dal mese scorso, non è stato ancora attuato».

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