«Fascia tricolore anche per i governatori»

Proposta di legge del deputato abruzzese di FdI: «Serve un segno distintivo come quello dei sindaci»
PESCARA. Una fascia anche per i presidenti di Regione. La proposta arriva dal deputato abruzzese di Fratelli d’Italia Guerino Testa.
«Ritengo che non sia giusto che i presidenti di Regione e i presidenti dei Consigli regionali non abbiano un segno distintivo come accade per i sindaci e per i presidenti di Provincia. Si tratta di esponenti che ricoprono un ruolo fondamentale nelle istituzioni e che non hanno alcun simbolo distintivo nelle cerimonie ufficiali. I sindaci indossano una fascia tricolore, il simbolo della Repubblica e lo stemma del comune, i presidenti di Provincia una fascia azzurra, il simbolo della Repubblica e lo stemma della Provincia».
«Per questo motivo», prosegue Testa, «ho presentato una proposta di legge con i colleghi Vinci, Matera e Matteoni per dotare di fascia tricolore, o un altro elemento distintivo da individuare, oltre al simbolo della Regione, i governatori e presidenti del Consiglio regionale, vista l’importanza della carica rivestita», aggiunge.
Questo l’articolo che il deputato Testa chiede di aggiungere dopo l’articolo 5 della legge 2 luglio 2004, n. 165: «Articolo 5-bis (Distintivo dei Presidenti di regione e dei Presidenti dei Consigli regionali)». «Le regioni individuano, per i Presidenti di regione e per i Presidenti dei Consigli regionali, quale segno distintivo, una fascia, da portare a tracolla della spalla destra, costituita da tre bande verticali di uguali dimensioni che riportano i colori della bandiera italiana. Nella parte ricadente sul petto, in posizione centrale, è ricamato lo stemma della Regione».
«L’alto ruolo ricoperto» dagli amministratori pubblici, osserva Testa, «impone un uso corretto e conveniente della fascia tricolore nella consapevolezza della dignità e del decoro della carica, e tale da non scalfire la realtà dello Stato come elemento di unità giuridica, nel cui ambito ogni cittadino è tenuto a partecipare al mantenimento dei valori che lo caratterizzano e lo fondano».

