FdI-Forza Italia, primo scontro
Il primo partito vuole 4 incarichi per tre uomini e una donna, gli alleati dicono no: stop alle trattative
PESCARA. Fratelli d’Italia ha fatto la prima mossa: al vertice del centrodestra, il primo partito della coalizione con il 18,01% (10.713 voti, appena 69 più di Forza Italia) si è presentato con il senatore Etel Sigismondi, coordinatore regionale, con il deputato pescarese Guerino Testa e con il segretario provinciale Stefano Cardelli. E i tre hanno calato una proposta che è stata bocciata immediatamente dagli alleati: 4 incarichi, tre per gli uomini e uno alla donna più votata del partito, Zaira Zamparelli. Niente da fare, la risposta in blocco di tutto il resto della coalizione.
LE FORMULE Forza Italia, presente con il presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri, ha risposto che il tre più uno è fuori discussione. La spartizione dei 10 incarichi in palio, 9 assessori e il presidente del consiglio comunale, è questa: 4 per FdI, 4 per Forza Italia, uno per la Lega e uno per Pescara. Ma la regola delle quote rosa complica la suddivisione: in giunta, quattro posti sono riservati alle donne. Per questo, Forza Italia ha dato uno stop a FdI: sì a 4 incarichi ma due per gli uomini e due le donne; stessa proporzione per Forza Italia. Per l’incarico della Lega è data per certa la nomina del vice sindaco uscente Adelchi Sulpizio; sul fronte Pescara Futura, l’ipotesi è Luigi Albore Mascia presidente del consiglio comunale. Al primo tavolo del centrodestra hanno partecipato anche Miki Lepore, responsabile della lista di Pescara Futura, e Berardino Fiorilli, responsabile della lista Masci Sindaco per Pescara Unica che ha eletto un consigliere, Stefano Aquilio, e in base agli accordi non ha diritto a un incarico in questa fase.
PROSSIMO VERTICE Il centrodestra si rivedrà intorno al 2 luglio quando saranno pronte le classifiche dei candidati consiglieri con il riconteggio dei voti. Nessuno lo dice ma Forza Italia incrocia le dita e spera nel ribaltone, cioè recuperare 69 voti e diventare il primo partito del centrodestra: un’operazione difficile ma possibile.
CLASSIFICA FDI Intanto, il ricalcolo dei voti per FdI è finito già: non ci sono scossoni ma solo assestamenti. Il più votato in assoluto, Cristian Orta passa da 1.141 a 1.143, a seguire Alfredo Cremonese, da 870 a 874, Gianni Santilli da 837 a 857, Roberto Carota da 712 a 718, Massimo Pastore 704, Zaira Zamparelli da 697 a 699, Loris Mazzioli da 528 a 530 e Giuseppina D’Angelo da 516 a 510. Questi sono gli 8 eletti di FdI. I primi 4 non eletti sono Sabatino Andreelli (393), Alessandro D’Alonzo (386), Mariarita Paoni Saccone (385) e Mauro Renzetti (360).
GRANDI ESCLUSI Ma, per la giunta, a rischio ci sono i signori delle preferenze: qualcuno, sia in FdI che in Forza Italia dovrà fare un passo indietro. Anche se il sindaco rieletto Carlo Masci (50,95%) vuole l’ultima parola sugli assessori. In FdI e in Forza Italia potrebbe aprirsi lo scontro interno: nel partito della Meloni, Orta, Cremonese e Santilli reclamano un assessorato e nessuno vorrebbe lasciare la presa; sempre in FdI, Zamparelli è già assessore mentre per la seconda donna il discorso è aperto: in lista ci sono due assessori uscenti, Mariarita Paoni Saccone (385) e Nicoletta Di Nisio (320).
ingorgo azzurro Anche negli azzurri c’è un ingorgo pericoloso: Massimiliano Pignoli, il più votato con 1.052 preferenze, vuole un posto in giunta ma ci sono da tenere in considerazione anche il presidente del consiglio comunale uscente Marcello Antonelli (890) e l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia (797) che potrebbe essere riconfermato per la delicatezza dell’incarico visto che dal 1° gennaio del 2025 il Comune di Pescara uscirà dal predissesto dopo 10 anni di tagli, tasse al massimo e assunzioni congelate. E poi c’è la partita delle donne: in Forza Italia, la più votata è Valeria Toppetti con 822 preferenze, poche in più dell’assessore uscente Maria Rita Carota (814) e, in questo caso, c’è attesa per l’esito del controllo dei voti; dietro di loro ci sono altri due assessori della prima giunta Masci, Patrizia Martelli (693) e Isabella Del Trecco (567).

