Fdi scalpita: siamo pronti non ci sono passi indietro

Il partito ha ufficializzato ieri a Chieti l’ingresso del sindaco di Rapino Micucci Prima volta insieme per i tre candidati presidenti Morra, Foschi e Marsilio
CHIETI. Fratelli d’Italia scalpita ai nastri di partenza. «Nessun passo indietro per la corsa alle regionali. Il candidato spetta a noi. E noi siamo pronti con la rosa dei tre nomi». Il coordinatore regionale Fdi, Etel Sigismondi, chiede alla coalizione di fare in fretta, perché «il pericolo è quello di ingenerare confusione, quando invece il percorso che abbiamo fatto è serio e lineare». L’appello arriva nel corso dell’incontro di ieri a Chieti convocato per presentare l’ingresso nel partito del sindaco di Rapino Rocco Micucci, vice presidente regionale Anci (l’associazione dei Comuni italiani) e amministratore delegato del Centro di ricerca regionale Crua (incarico assegnato dalla Regione che svolge senza percepire emolumenti). A benedire il suo approdo in FdI, Sigismondi, oltre al coordinatore provinciale Antonio Tavani, porta anche i tre candidati alla presidenza: l’avvocato teramano ed ex assessore regionale Giandonato Morra, il cardiochirurgo Massimiliano Foschi e il senatore romano con papà di Tocco da Casauria Marco Marsilio. E per i tre è la prima volta insieme. Una prima volta che però non dura molto. Perché due dei tre, Morra e Foschi, avevano impegni pressanti e hanno dovuto lasciare presto l’incontro. È rimasto solo Marsilio, l’unico a prendere la parola davanti a un folto pubblico di sostenitori, tra cui il coordinatore regionale dei giovani del partito, Roberto Miscia, l’esponente del direttivo nazionale dei giovani Nicola D’Ambrosio, e il coordinatore regionale di Energie per l’Italia, il movimento di Parisi, l’avvocato aquilano Paolo Arquilla.
«Da quindici giorni Giorgia Meloni ha ormai sciolto le riserve», ha detto il senatore, «adesso tocca agli altri vertici nazionali del centrodestra. Pensiamo che anche gli altri leader nazionali debbano condividere l’esigenza di fare presto e sciogliere subito il nodo del nome del candidato presidente». «Giorgia Meloni ha chiesto e sollecitato più volte il tavolo nazionale», ha aggiunto Sigismondi, «che si riunirà a breve e quella sarà la sede per scegliere il candidato e anche per iniziare la campagna elettorale. Chiedo a tutti i referenti del centrodestra a livello regionale di aiutarci a sollecitare questo appuntamento. Noi abbiamo presentato una terna di nomi di persone autorevoli, capaci di far vincere il centrodestra ma soprattutto di ben amministrare la nostra regione. Lo abbiamo dimostrato quando ne abbiamo avuto l’occasione, come ad esempio nel caso dell’elezione di Pierluigi Biondi come sindaco dell’Aquila». Sigismondi ha insistito anche sull’importanza dell’unità della coalizione e sulla capacità del suo partito che, sottolinea, «in pochissimo tempo è cresciuto molto».
«Il risultato regionale di Fdi alle ultime politiche è stato il migliore in Italia dopo Friuli e Lazio», aggiunge a riguardo il coordinatore provinciale Tavani, «abbiamo fatto molto, in pochi anni, da quando i coordinamenti regionali si facevano in una 500 a due posti». Quanto a Micucci, il percorso di avvicinamento a Fratelli d’Italia è cominciato da tempo, tanto è vero che nel suo comune il partito è risultato il primo alle scorse politiche. E dunque non sorprende che Fratelli d’Italia abbia deciso di candidarlo al consiglio regionale nella lista teatina insieme allo stesso Tavani, all’ex assessore regionale di Lanciano Donato Di Fonzo, al consigliere comunale di Chieti Marco Di Paolo, e agli assessori di San Giovanni Teatino e di Casalbordino, Maria Rosaria Elia e Carla Zinni. Micucci ha detto di aver parlato con i sindaci del suo comprensorio, anche quelli appartenenti ad altri partiti, mettendosi a disposizione delle «esigenze del territorio». Tra le battaglie da portare avanti, per lui c’è sicuramente quella contro lo spopolamento delle aree interne che vivono, dice, «una desertificazione sistematica e studiata».

