Febbo: ripascimento a fine stagione

27 Giugno 2019

L’assessore spiega perché la Regione ha deciso di rinviare i lavori

FRANCAVILLA AL MARE. Mancato ripascimento della costa: l’assessore regionale Mauro Febbo risponde a Riccardo Padovano. «Nell’ambito della procedura promossa dal Servizio opere marittime e dal Provveditorato per le opere pubbliche, finalizzata allo svuotamento delle sabbie presenti nella vasca provvisoria del porto di Pescara, la cui caratterizzazione svolta dall’Arta ne qualifica l’utilizzo solo per ripascimento sommerso, si è inserito l’interesse manifestato dal Comune di Francavilla nel richiedere l’utilizzo di quelle sabbie per un intervento di ripascimento sommerso su una parte del proprio litorale. La scelta di svolgere le attività di ripascimento utilizzando mezzi marittimi in luogo dei mezzi terrestri» prosegue Febbo «è stata dettata dalla natura dei sedimenti che sono stati classificati idonei al ripascimento in “spiaggia sommersa”. Pertanto non utilizzabile nell’immediato dai concessionari per il prolungamento dell’arenile; è chiaro che tale operazione eseguita in piena stagione con mezzi terrestri sarebbe stata complessa, invasiva e pericolosa. Notevole è da considerare anche l’impatto che i mezzi da utilizzare per il trasporto dei sedimenti avrebbero avuto sul sistema viario dei comuni interessati. Nelle more dello svolgimento della procedura di gara si sono manifestate ulteriori criticità di insabbiamento dell’area di manovra del mezzo nautico in fase di carico. Pertanto, con l’avvio della stagione balneare, gli uffici regionali hanno optato per un rinvio delle operazioni a fine stagione, anche in considerazione dell’ulteriore attività di caratterizzazione del materiale della darsena e dei vantaggi: svuotamento vasche provvisorie del porto; dragaggio della banchina commerciale; ripascimento di più spiagge; esecuzione dei lavori dopo la stagione. Questi obiettivi e l’applicazione delle procedure avviate con la conferenza dei servizi» conclude Febbo «rendono impraticabile soluzioni diverse».