«Febo? Solo comizi su Facebook»
Spoltore, il presidente dell’assemblea Matricciani ribatte alla capogruppo di Fi
SPOLTORE. «Più che su Facebook, il consigliere Marina Febo, dovrebbe dibattere e combattere le sue battaglie in aula consiliare». Il presidente dell’assemblea civica spoltorese, Lucio Matricciani, interviene sulle polemiche innescate dal capogruppo d’opposizione Febo sul diniego di comunicare l’iter dei lavori anti-esondazione del fiume Pescara e di commemorazione dell’ingegner Giuseppe De Sanctis, ex vice sindaco ed ex dipendente del Comune, scomparso il 7 ottobre nel suo ufficio al Comune di Penne.
«Presa dalla smania di farsi pubblicità ricorrendo, con risultati deludenti, a colpi di scena ed effetti speciali, la Febo non ha detto che la richiesta di inserire la comunicazione del sindaco Di Lorito sul fiume Pescara è stata presentata tre giorni prima del Consiglio, quando, a discrezionalità del presidente, è possibile aggiungere solo deliberazioni, mozioni e interrogazioni» afferma Matricciani. «Tuttavia, avevo dato la disponibilità ad ammettere la comunicazione. Alle 16.25, 5 minuti prima della seduta, abbiamo saputo del malore del sindaco e del suo ricovero in Pronto soccorso. A quel punto, ho ritenuto opportuno non procedere, perché l’istanza era stata rivolta al sindaco, l’unico ad aver partecipato a tutte le riunioni sul fiume. Confermo agli abitanti di via Arno e dintorni il nostro impegno a risolvere le problematiche della fascia fluviale e la disponibilità a incontrarli ogni giorno in Comune».
Il presidente dice la sua anche nella querelle sul minuto di silenzio negato: «Ha cercato di attirare l’attenzione tirando in ballo la scomparsa di De Sanctis, senza dimenticare di postare subito il tutto su Facebook, tanto per allargare il pubblico delle sue trovate pubblicitarie che non risparmiano nemmeno i defunti. Ho detto no perché, nei mesi scorsi, è venuto a mancare uno storico dipendente dell’ente e non abbiamo fatto il minuto di silenzio, né la Febo ha avuto premura di chiederlo, né di bacchettarci per nostre dimenticanze al riguardo. Chissà come mai…».
Infine, la stoccata alla Febo sull’abbandono dell’aula: «Dice di aver lasciato per questo motivo il Consiglio. Ricordo che le sue presenze alle sedute costano al Comune parecchi soldi (sono stati spesi anche più di 500 euro per un solo Consiglio o 200 euro per una commissione) e per rispetto verso i cittadini che pagano questi rimborsi di viaggio dovrebbe restare al suo posto in assemblea, senza farsi prendere da sterili nervosismi, abbandonando l’aula per mettersi a fare comizi su Facebook».

