Federalberghi: «Adesso attiriamo i turisti»

26 Marzo 2019

Secondo Tocco, però, è necessario prima migliorare il trasporto dei visitatori dall’aeroporto

PESCARA. Con un buon clima si può pianificare l’offerta turistica e puntare principalmente sull’attrazione dei mercati esteri.
Ne è convinto Adriano Tocco, vice presidente di Federalberghi Pescara, che però punta l’indice contro «le difficoltà dei collegamenti tra l’aeroporto e il territorio. I turisti che arrivano allo scalo aeroportuale d’Abruzzo dovrebbero arrivare a Pescara e Montesilvano con uno shuttle bus diretto e non essere costretti a fermate intermedie» con mezzi di trasporto diversificati.
Secondo Tocco, con i dati divulgati dal quotidiano Il Sole 24 ore, si può «sfruttare il fattore clima per fare arrivare principalmente le presenze straniere, tuttora ferme al 15%, troppo poche per le potenzialità che abbiamo tra mare, gastronomia d’eccellenza e accoglienza. Gli stranieri si muovono secondo le stagionalità, quindi potremmo puntare più sui climi primaverili e autunnali per spostare, ad esempio i tedeschi, che amano aprile o ottobre perché gradiscono climi più temperati».
Sono i tedeschi, gli inglesi, i francesi e gli spagnoli, i turisti che scelgono principalmente la costa adriatica tra Pescara e Montesilvano (città, questa, che registra 4560 posti letto, 2000 camere, 25 alberghi e 69 strutture tra B&b e case vacanze), mete scelte anche da laziali, campani e lombardi, per quanto riguarda i riflessi turistici italiani sul territorio costiero. Quindi, come si potrebbero catturare i nuovi turisti? Secondo Tocco, ai vertici di AlberghiAmo, la «Regione deve sviluppare progetti» per l’arricchimento dell’offerta turistica, puntando alla «destagionalizzazione sfruttando le buone condizioni climatiche» di cui gode il territorio in questo periodo storico. La promozione deve avvenire utilizzando i «potenti canali virtuali, web e social», in primis.
I tour operator «promuovano le destinazioni dove abbiamo i collegamenti aerei» e i balneatori siano pronti ad «avviare sempre più in anticipo la stagione estiva» col favore del clima, ovviamente. (c.co.)