Federica e il suo ultimo gesto d’amore

Muore a 39 anni, donati gli organi: cornee, fegato e reni permettono di salvare sei persone. Oggi i funerali a San Rocco
PESCARA. L’ultimo gesto d’amore di Federica: la donazione dei suoi organi, cornee, fegato e reni, ha salvato in poche ore sei persone in tutta Italia. E pensare che anche solo vedere una siringa o una goccia di sangue la terrorizzava. Ma quando è andata a fare il rinnovo della carta d’identità non ha avuto esitazioni: se un giorno dovesse accadere a me, potrei aiutare altre persone a rinascere alla vita. Pensato e fatto. Sulla carta aveva autorizzato la donazione degli organi. Ma non lo aveva detto a nessuno. Neppure ai suoi familiari più stretti, che lo hanno scoperto, increduli e orgogliosi, pochi attimi dopo la morte.
Federica Di Persio, 39 anni, pescarese con origini (paterne) a Brittoli, impiegata in uno studio per amministratori di condominio, è deceduta lunedì alle 8.15 all’ospedale di Pescara dove era stata trasportata d’urgenza dai familiari che l’hanno soccorsa mentre si è sentita male in piena notte nella casa di Sambuceto dove i Di Persio si sono trasferiti nel 1993. Una patologia fulminante l’ha portata nel pieno della vita. Amava i libri gialli, e uno, pensiero della famiglia, lo porterà con sé nella bara bianca. Lascia il padre Mimmo, la madre Paola Canale, pescarese, il fratello Riccardo. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di San Rocco a San Giovanni Teatino.
Dormiva, Federica. Si è svegliata solo un attimo per dire che aveva mal di testa a mamma Paola che si è precipitata nella sua stanza per soccorrerla. Non si sa come, ma il cuore di mamma sa, si è accorta che la figlia non stava bene, respirava a fatica. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi. Prima la corsa con l’ambulanza all’ospedale di Chieti, poi nel presidio ospedaliero di Pescara. I sanitari hanno tentato l’impossibile, ma Federica non ce l’ha fatta. Ieri notte, conclusa la procedura di accertamento del decesso, l’espianto degli organi. Cornee, fegato e reni «donati a sei persone in tutta Italia», come rivela la stessa famiglia. Nel loro grande dolore, i genitori e il fratello si dicono «orgogliosi di questo gesto d’amore che ridarà la vita ad altre persone. Immaginiamo la gioia di chi ha ricevuto, per noi lei vivrà ancora attraverso loro».
«Aveva rinnovato da poco la carta di identità e dato il consenso alla donazione», racconta il fratello, «lo abbiamo saputo dai medici che hanno incrociato i dati informatici». Federica era una donna «appassionata, premurosa, amava leggere e ultimamente, con la sua voce squillante, anche cantare nel coro della chiesa» di Sambuceto, il paese dove sarà sepolta. «Era generosa, precisa, sensibile, faceva tutto con passione e un giorno avrebbe voluto crearsi una famiglia».
A Riccardo Di Persio, collaboratore del Centro, e alla famiglia, le condoglianze della redazione.

