Fermò uno scippatore, premiato

Alessio Colaiocco corse in aiuto di un anziano. Il sindaco: sei un esempio per la città
PESCARA. «Alessio sei un esempio per tutta la città. Non hai avuto timore ad affrontare un delinquente, lo hai inseguito e fermato accorrendo in aiuto di una persona anziana. Hai dimostrato coraggio e senso civico, abbiamo bisogno di persone perbene come te». Con queste parole, ieri mattina nella sala giunta San Cetteo, il sindaco Carlo Masci, ha consegnato una pergamena di ringraziamento ad Alessio Colaiocco, 32 anni, residente a San Donato, sposato e padre di un bimbo di 4 anni, che il 10 settembre scorso non ha esitato ad aiutare un anziano appena scippato sulla Tiburtina dei soldi e dell’orologio. Alessio si è messo all’inseguimento del rapinatore lungo via Lago di Capestrano, lo ha bloccato e fatto arrestare dalla polizia. Il riconoscimento «per l'alto senso civico», così si legge nella pergamena, «e altruismo dimostrati nell’assicurare alla giustizia l'autore di una rapina» è stato consegnato al giovane da Masci, affiancato dal comandante della polizia urbana Danilo Palestini e dal vice sindaco Gianni Santilli, ex insegnante di educazione fisica di Colaiocco che oggi pratica arti marziali. «Non sono un eroe, se non per mio figlio che mi ha detto “sei grande papà”», si emoziona Colaiocco, ex dipendente di una impresa di pulizie, disoccupato a causa del lockdown e in cerca di lavoro. «Anzi, col senno di poi penso di essere stato incosciente, perché quel tizio poteva essere armato, ma rifarei tutto. Quell’anziano che piangeva disperato poteva essere mio padre o mio nonno, mi ha fatto tenerezza. Non pensavo a nulla mentre correvo, solo a chiamare la polizia. Oggi sono fiero di ciò che ho fatto e ringrazio l'amministrazione per questo riconoscimento». Accompagnato dagli amici Alberto Santavenere e Alessio Rainaldi, Colaiocco ripercorre quegli attimi concitati. «Ero in auto con mia moglie Alessandra Pozzi e mio figlio Tommaso, lungo la Tiburtina all’altezza del Manthonè. Erano circa le 17,30. All'improvviso l’anziano, sui 75 anni, sbuca da via Chienti urlando “aiuto, mi hanno rapinato”, ci è venuto addosso battendo le mani sulla portiera. Senza pensarci un attimo, scendo dalla macchina e lascio la guida a mia moglie, bloccando il traffico. Mi metto all’inseguimento dello scippatore, circa 30 anni, e riesco a fermarlo alla rotonda di via Lago di Capestrano. Poi l’arresto, immediato. Sono orgoglioso di ciò che ho fatto, ora ho solo bisogno di un lavoro». (c.co.)

