Ferragosto, è emergenza rifiuti

12 Agosto 2020

Il sindaco: «Fototrappole per gli incivili». Pagnanelli (Pd) incalza: va riorganizzata la raccolta

PESCARA. Nella settimana di Ferragosto, con un’impennata di turisti che affollano spiagge e hotel provenienti da tutto l’Abruzzo e da fuori regione, si continuano a registrare proteste e segnalazioni di residenti e cittadini in vacanza che lamentano una scarsa attenzione per l’igiene e la pulizia della città. Dai cassonetti della raccolta differenziata stracolmi anche a metà mattina nelle strade del centro, alle foglie e ai rami dei pini ammassati da alcuni giorni sui marciapiedi di via Regina Margherita. Dalle cassette con le bottiglieposizionate accanto ai mastelli delle isole ecologiche ai Colli (in via Di Sotto e via del Santuario), ai sacchetti della spazzatura che spuntano tra i topi e gli ingombranti in diverse parti della città: da Porta Nuova a San Donato, dalla zona della pineta alla Strada parco.
CAMPAGNA ANTI DEGRADO. Per cercare di tamponare l’emergenza, determinata anche dalla cattiva abitudine di qualcuno di buttare la spazzatura fuori dagli orari consentiti, non rispettando le relative ordinanze sullo smaltimento dei rifiuti, il sindaco Carlo Masci ha lanciato una campagna di comunicazione anti degrado con lo scopo di «dichiarare lotta all’abbandono dei mozziconi di sigaretta per strada e sulle spiagge, invitare i cittadini a raccogliere i bisogni dei cani, utilizzare le piste ciclabili e non i marciapiedi per andare in bicicletta e, infine, promuovere il corretto conferimento degli ingombranti nella ricicleria di via Fiora».
I manifesti sono comparsi ieri sulla riviera, accompagnati dall’invito del sindaco «a rispettare le regole e a comportarsi in maniera civile» anche in considerazione del fatto che «sono state installate le fototrappole con lo scopo di identificare e punire con le multe i furbetti che gettano i rifiuti fuori orario: un comportamento inaccettabile per una città come Pescara».
LE MULTE. I controlli effettuati dalla polizia municipale con l’ausilio anche di investigatori in borghese, incaricati di vigilare sull’abbandono selvaggio degli ingombranti, hanno determinato, dal primo luglio al 10 agosto, un totale di 70 sanzioni nei confronti di cittadini, titolari di ristoranti di pesce e concessioni balneari. Sono 39, in particolare, i cittadini sorpresi a gettare la spazzatura fuori dagli orari (dalle 19 alle 24 nella stagione estiva) o ad abbandonare gli ingombranti per strada (zona mercato ittico, via Firenze-via Sardegna, via Lago di Capestrano, via Le Mainarde, via Regina Elena, via Cesano, via Lago di Borgiano e tra via Savonarola e via dei Peligni) e 22 i verbali elevati a carico degli stabilimenti balneari che non hanno rispettato l’ordinanza sul conferimento del pattume nelle isole ecologiche, divenute obbligatorie all’interno delle concessioni. Infine, su 13 accertamenti, sono 9 le sanzioni scattate nei confronti dei ristoranti di pesce per lo smaltimento irregolare degli scarti dei prodotti ittici in lavorazione, in violazione della legge che impone il ricorso a ditte specializzate. Le sanzioni partono da 500 euro in su.
LE CRITICHE. Ma per l’opposizione questi provvedimenti non sono sufficienti perché, come denuncia il consigliere del Pd Francesco Pagnanelli, «la città è sporca» e «l’amministrazione deve intervenire con urgenza». «Sono numerose le aree della città», dice, «ridotte a discarica, con difficoltà da parte dei cittadini a passare sui marciapiedi e sulle strade. La situazione è fuori controllo e sotto gli occhi di tutti ed è giunta l’ora che l’assessore Isabella Del Trecco organizzi la raccolta nonché la distribuzione dei cassonetti in maniera ottimale. I Colli sono completamente abbandonati, ma anche la zona della pineta risente di pesanti ritardi. Una città come Pescara durante il periodo estivo non può presentarsi in queste condizioni di sporcizia». Pagnanelli chiede la convocazione di una commissione Ambiente urgente «per affrontare il problema, perché la pulizia deve essere il fiore all’occhiello della città».
LE REGOLE. L’assessore all’Ambiente Del Trecco fa un punto sulle regole da rispettare e sui provvedimenti adottati durante l’estate: «Abbiamo rinfrescato e rinnovato vecchie ordinanze impolverate, abbiamo fattocassettaggio domiciliare con gli operatori di Ambiente per rammentare l’uso legittimo della nostra ricicleria, così come abbiamo ridistribuito ai balneatori i bidoncini personali per mettere tutti nelle condizioni di operare nella tranquillità e serenità, rispettando le norme. Addirittura abbiamo messo a disposizione di ristoratori e balneari anche i tecnici di Ambiente per individuare in modo congiunto le aree idonee in cui allestire le isole ecologiche, che fossero rispettose della dignità e del decoro turistico di ogni singola attività imprenditoriale, ma anche del decoro della città. Stesso discorso vale per le attività di ristorazione di pesce, alle quali abbiamo ricordato come andavano trattati gli scarti di lavorazione e preparazione del prodotto ittico, con passaggi informativi e non sanzionatori dei nostri operatori».
«È passato oltre un mese da quando abbiamo cominciato una campagna di comunicazione sulla città», aggiunge Del Trecco, «per informare e ricordare a tutti quali sono le regole da rispettare. I controlli proseguiranno al fine di tutelare il decoro e rendere merito anche a chi rispetta le norme. Non abbassiamo la guardia, con l’intento non di fare repressione, ma di tutelare la città e la sua immagine turistica, fondamentale in piena stagione estiva per far ripartire l’economia».
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