Ferrovia, il sindaco si appella alla politica

San Giovanni Teatino. Dopo lo stop della Regione, Di Clemente incalza: «Ora la modifica del progetto»
SAN GIOVANNI TEATINO. La recente apertura del presidente della Regione Marco Marsilio a una variante del progetto per il raddoppio della linea ferroviaria tra Pescara e Roma viene a accolta positivamente dal sindaco di San Giovanni Teatino Giorgio Di Clemente che, però, preferisce mantenersi cauto.
Pochi giorni fa il governatore è stato anche a Sambuceto, per ascoltare le preoccupazioni di circa un centinaio di residenti, che con l’attuale disegno di Rfi rischiano di vedere abbattute le loro abitazioni per fare posto ai binari. Un rischio che l’amministrazione comunale sta cercando di combattere con tutte le forze, ma che, come dice lo stesso Di Clemente, «può essere sventato solo da un intervento politico». Del resto, gli incontri fatti tra l'ingegner Ivo Vanzi, incaricato dall’amministrazione di redigere un piano alternativo, e i tecnici di Rfi, non hanno portato a novità sostanziali. Per cambiare il progetto servono risorse economiche e tempi più lunghi, motivo che spinge gli interessati a insistere sull’intervento della politica. «Accolgo con favore le parole del presidente Marsilio, che apre a un’ipotesi di variante», spiega Di Clemente. «Del resto, questa è una richiesta che non arriva solo da Sambuceto, ma praticamente da quasi tutti i comuni toccati dal progetto. Insieme all’ingegner Vanzi stiamo preparando una comunicazione da inviare al governatore con cui chiederemo chiarimenti e rassicurazioni su alcuni punti. Durante gli ultimi mesi si è fatto un gran parlare, adesso è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti per capire come arrivare a questa benedetta modifica del progetto».
Quindi Di Clemente torna a precisare: «Abbiamo ribadito l’importanza dell’interramento, che eviterebbe l’abbattimento di case e l’installazione di barriere antirumore, che alzerebbero un vero e proprio muro nel centro della città. Inoltre è stata proposta la realizzazione di una stazione all’uscita dell'aeroporto civile e non a quella dell’aeroporto militare, che creerebbe un forte disagio per i passeggeri. Abbiamo quindi programmato una serie di nuovi incontri per portare avanti questo confronto».
Infine il sindaco di San Giovanni Teatino parla anche dell’avvio del dibattito pubblico «che verrà aperto subito dopo Ferragosto e nel corso del quale verranno presentati gli studi che si stanno affrontando in merito, in modo da potere valutare l’effettiva fattibilità». Insomma, la linea scelta è quella del dialogo con la politica e le istituzioni, per arrivare alla modifica di un disegno che, cme ribadiscono i comitati cittadini, rischiano di spaccare a metà il cuore di Sambuceto. (a.d.s.)

