Festa per il carmelitano Pierpaolo

Marcotullio ha fatto la sua professione di fede a Sant’Antonio Abate
PIANELLA . Chiesa gremita nel rispetto delle norme anti-Covid, con autorità cittadine tra i banchi e parenti in prima fila per Pierpaolo Marcotullio, il giovane carmelitano pianellese che ieri ha fatto la sua professione di fede a Sant’Antonio Abate.
Marcotullio, che compirà 26 anni il prossimo dicembre, rinverdisce così una tradizione che ha visto circa mezzo secolo fa l’ultimo pianellese consacrato frate carmelitano in paese: si tratta di padre Tiberio Scorrano, oggi priore a Nocera Umbra, dove Marcotullio ha compiuto gli esercizi spirituali negli ultimi giorni prima della cerimonia di ieri mattina. Alla funzione religiosa, che ha rappresentato un evento per l’intero paese, hanno partecipato l’arcivescovo di Pescara Penne Tommaso Valentinetti, il provinciale dei carmelitani padre Roberto Toni, padre Carlo Cicconetti e l’ex parroco Giuseppe Grussu, il parroco di Pianella Marius Budau, padre Pasquale Mariani, don Antonio Palmucci, il diacono Emanuel Ngona, padre Guido Giovannelli.
All’appuntamento è intervenuta anche una delegazione del convento di Santa Lucia alla Castellina di Firenze, guidata da padre Luca Sciarelli, dove il novizio pianellese ha studiato. Dai banchi delle prime file hanno seguito la cerimonia la madre di Marcotullio, Elsa Clemente, con il padre Claudio e le nonne Antonia Izzicupo e Rosa Dell’Osa; non ha potuto partecipare per motivi di salute il nonno Pietro, storico barbiere del paese che per sessant’anni ha esercitato l’attività a Pianella.
Tra le autorità cittadine intervenute in chiesa c’erano il sindaco Sandro Marinelli, l’assessore alla Cultura Sabrina Di Clemente e i consiglieri comunali Gianni Filippone e Massimo Di Tonto.
Al termine della funzione religiosa, parenti e amici di Pierpaolo si ritrovati al ristorante “Lu piatte calle” di Pianella. Nella chiesa di Sant’Antonio, dove in passato già aveva ricevuto tutti i sacramenti, Pierpaolo ha fatto la professione di fede e ha pronunciato i voti di castità, povertà e obbedienza, offrendosi a Dio secondo le regole e la costituzione dell’ordine carmelitano.
Ora andrà a Roma, nel convento dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, e dopo un ulteriore periodo in monastero potrà fare la professione di fede perpetua.
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