Feste e banchetti, gli operatori ci credono

14 Febbraio 2022

Armenti (Confcommercio): «Con l’allentamento delle restrizioni c’è la voglia di riprendere a vivere»

PESCARA. I telefoni ricominciano a squillare e il motivo è sempre lo stesso. Richiedere un preventivo per organizzare la festa per il giorno più bello.
Da giugno in poi i banchetti nuziali ripartiranno in grande. «Finalmente si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel», commenta Gabriele Armenti, presidente settore banqueting e catering di Confcommercio Pescara.
«Grazie all'allentamento delle restrizioni e alle notizie positive in termini di calo dei contagi, le persone sembrano aver riacquistato un po’ di fiducia. Nell’immediato stiamo ricominciando a inserire le prenotazioni per i diciottesimi e le lauree», spiega. «Sul fronte comunioni si stanno confermando le date che erano state fissate già da qualche tempo».
Sulle agende dei titolari di ville, casali e location da cerimonie cominciano a riapparire le prime date. «Maggio è ancora fermo», specifica Armenti, «ma c’è interesse da giugno in poi. In genere il mese clou durante il quale ricevevamo le richieste per l’anno successivo era dicembre, mentre la quarta ondata ha frenato tutto. Da qualche settimana si intravede la voglia di tornare a vivere. Questo è la diretta conseguenza dell'allentamento delle restrizioni, dall’eliminazione delle mascherine all’aperto alla riapertura delle discoteche».
E in effetti con la ripartenza delle serate da ballo si sono riavviate le richieste per matrimoni e feste di laurea, legate alla possibilità di far ballare i propri invitati.
«La pandemia ha comunque rivoluzionato i format dei matrimoni. Già da qualche anno, prima che scoppiasse tutto», continua Armenti, «i numeri degli invitati erano scesi sui 180 massimo. Ovviamente la pandemia ha incoraggiato la selezione degli ospiti, e quindi la riduzione dei numeri, ma al tempo stesso ha prodotto una maggiore attenzione sulla qualità dell'evento. Si tende a prediligere matrimoni più eleganti, arricchiti di servizi e di particolari».
Per il momento, le regole per i banchetti restano le stesse. «Super Green pass per tutti coloro che hanno almeno 12 anni. Per i più piccoli non viene richiesto nulla», riepiloga il ristoratore. «Tavoli liberi, le sale al 60 per cento della capienza, ma spero che in futuro si possa salire almeno all'80. Le mascherine sono obbligatorie in sala quando ci si muove, mentre all’esterno solo in caso di affollamenti; i buffet sono consentiti, ma con personale addetto per la somministrazioni ai clienti. E poi dobbiamo mantenere per 14 giorni la lista degli invitati con nomi e cognomi. Quello su cui ci stiamo battendo, anche a livello nazionale come Confcommercio, è il controllo del Green pass. Credo che la verifica non dovrebbe essere nostro compito, ma la responsabilità dovrebbe essere lasciata al singolo, con la possibilità di controlli a campione da parte delle forze dell'ordine», chiude Armenti. (m.pa.)
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