«Feste, noi trascurati dalla Regione»

Attacco del vicesindaco De Martinis: a Pescara 35mila euro per il Capodanno, qui invece niente
MONTESILVANO. Critiche al Capodanno in piazza di Montesilvano e paragoni con il concertone di Pescara? L’assessore Ottavio De Martinis non ci sta e su Facebook punta il dito contro la Regione, accusata di ignorare i Comuni amministrati da giunte di colore politico opposto. Lo sfogo del vicesindaco è arrivato ieri in un post in cui, dichiarandosi soddisfatto di quanto organizzato in città nonostante le pochissime risorse a disposizione, ha voluto fare chiarezza su alcuni aspetti che non consentirebbero, a suo avviso, il paragone con il capoluogo adriatico. «Mentre a Montesilvano si è spesa, per tutti gli eventi natalizi, una somma pari a 20 mila euro, la vicina Pescara di euro ne ha spesi 300 mila. E fin qui nulla da dire», commenta De Martinis, «se non fosse che Luci d’artista sono costate 150 mila euro stanziate per la metà da Camera di Commercio e sponsor vari e per l’altra metà dal Comune di Pescara con i proventi della tassa di soggiorno, la stessa tassa che noi abbiamo contrastato ed evitato alla nostra città. Ma la cosa ancora più triste», aggiunge il vice sindaco di Montesilvano, «è il fatto che il concerto di Pescara è stato possibile grazie a un contributo della Regione Abruzzo pari a 35 mila euro, elargito senza alcuna evidenza pubblica da chi ha considerato solo i propri amici di partito dimenticando che ci sono comuni importanti come il nostro che andrebbero considerati».
Interpellato in merito alle sue dichiarazioni, De Martinis ci ha tenuto a precisare «che si è trattato di uno sfogo contro chi vuole strumentalizzare politicamente tutto ciò che accade a Montesilvano e non di una critica contro Pescara. Al contrario», aggiunge, «solo felicissimo per il successo ottenuto dal concerto di Pescara, così come sono orgoglioso del nostro evento. Perché io non sono contro Pescara, ma a favore di Montesilvano».
Il vice sindaco evidenzia però un altro aspetto: «La Regione e la Camera di Commercio dovrebbero prendere in considerazione anche gli altri comuni, soprattutto i più grandi. E le associazioni di categoria dovrebbero perorare questa causa. Per questo è mia intenzione convocare le associazioni dei commercianti per chiedere una maggiore collaborazione in tal senso, per il bene di tutta la città». (a.l.)
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