«Festeggiamo i 18 anni di Crox come voleva lui», allo stabilimento Hai-bin l’evento in memoria di Luciani

Palloncini brasiliani in omaggio alla madre del ragazzo. Nonna Olga: «Per lui questo giorno sarebbe stato il coronamento di un sogno»
PESCARA. Ieri Christopher Thomas Luciani, ucciso a 16 anni da due coetanei in un angolo nascosto del parco Baden Powell, sarebbe diventato maggiorenne. E in riva al mare, tra i suoi luoghi del cuore, nonna Olga Cipriano, insieme con l’avvocato Cinzia Marganella, che con lei ha fondato l’associazione “Crox - Per la riscoperta dei valori”, ha organizzato una festa speciale. Palloncini verdi, gialli e azzurri, come i colori del Brasile, Paese d’origine della madre del ragazzo, sono stati scelti per l’allestimento della parte esterna del lido Hai Bin. «Il coronamento di un sogno, se oggi Christopher fosse stato qui con noi. Qualcuno, purtroppo, glielo ha impedito, ma i suoi 18 anni abbiamo voluti festeggiarli lo stesso. Crox avrebbe voluto così e ora ci osserva da lassù. È una festa dedicata a tutti i giovani, per ricordare loro che la vita è meravigliosa e non va assolutamente buttata via».
Nonna Olga sorride e si commuove allo stesso tempo, mentre prova a immaginare come il nipote avrebbe trascorso il giorno del suo 18° compleanno, se solo «quei due finti amici beccati su un percorso sbagliato, non gli avessero impedito di vivere il suo sogno».
«Non posso certo dimenticare cosa è accaduto il 23 giugno scorso, quando il mio Christopher è stato ucciso con 25 coltellate. Ed è per questo che siamo qui, in riva al mare, in compagnia di tanti amici arrivati da Bari, Roma, dalle Marche, per condividere insieme momenti di gioia e armonia. Protagonisti sono i ragazzi», dice ancora nonna Olga. «Christopher avrebbe scelto il mare. Ecco perché siamo qui», riferisce. «Anche quando ha lasciato la comunità, prima di andare incontro alla morte, ha deciso di trascorrere del tempo in spiaggia. Per i suoi 18 anni aveva due desideri: prendere la patente per essere indipendente e prenotare un volo per la Germania, dove vive sua madre. Voleva riabbracciarla».
I festeggiamenti sono cominciati alle 10,30, ieri, allo stabilimento balneare Hai Bin. Una mattinata di sport e solidarietà, che ha visto cinque squadre sfidarsi in tornei di biliardino e di beach volley. A causa delle critiche condizioni meteo, non è stato possibile disputare la gara di beach-soccer. Le premiazioni, però, non sono mancate. A vincere il torneo di beach-volley sono stati Giorgia e Lorenzo, mentre Cecilia e Daniele si sono aggiudicati il premio del calcio Balilla. Ai partecipanti ai vari giochi organizzati nel corso della mattinata sono stati consegnati dei libri, altri gadget e dolci preparati da nonna Olga.
«Sono felice di avere qui tanti amici», dice al termine delle gare in spiaggia. «I 18 anni sono molto importanti e vanno festeggiati. Una tappa che segna l’inizio dell’indipendenza, da conquistare gradualmente e con responsabilità, per evitare di cadere in trappola». E l’avvocato Marganella aggiunge: «Dobbiamo impegnarci tutti, ragazzi e adulti, affinché la violenza non influenzi mai più i percorsi di crescita dei nostri figli». Presente anche l’assessore del Comune di Pescara Valeria Toppetti, che ha ribadito la «necessità di saper ascoltare i ragazzi, intercettando le loro fragilità e debolezze».
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