Fiaccolata per il popolo iraniano

19 Febbraio 2023

Corteo in centro, fino a piazza Salotto, per solidarizzare con chi contesta il regime

PESCARA. Riflettere e far riflettere su quello che sta accadendo in Iran. Per questo ieri pomeriggio l'Associazione delle donne democratiche iraniane, guidata da Shahed Sholeh, è scesa in piazza a Pescara insieme ai comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, per una fiaccolata in centro, da piazza Sacro Cuore a piazza Salotto. «Non si può spegnere la luce della resistenza per la libertà, più si tenta di spegnerla e più se ne aumenta la luminosità»: questo lo slogan per l’appuntamento di solidarietà con il popolo iraniano in rivolta. «Quello che accade in Iran per noi attivisti non è una novità», ha detto Shahed Sholeh. «La cosa nuova è che finalmente il mondo ha sentito il dolore, la sofferenza di questo popolo e le atrocità del regime che si vuole rovesciare. Scendendo in strada, dicono che non hanno niente da perdere e combattono per il futuro del paese e per un futuro migliore da consegnare ai figli», ha continuato la rappresentante dell’associazione pensando in particolare alla repressione nei confronti delle donne e condannando una «misoginia istituzionale» che sta creando proteste vibrate, con un’onda di solidarietà che ha attraversato tutto il mondo. Anche i tre comuni del Pescarese hanno voluto far sentire la propria voce. Il sindaco Carlo Masci, che ieri ha partecipato con il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, ha lanciato il suo messaggio di vicinanza «al popolo iraniano che soffre e combatte per la libertà, ai giovani che combattono per una vita normale e alle donne trattate come schiave», che stanno pagando per la loro ribellione anche con la vita. «Quello che succede è incredibile», ha concluso Masci, «e l’Italia deve esserci». Per Spoltore c’erano Chiara Trulli, Nada Di Giandomenico, Alberto Bartoli e Francesca Sborgia. Per Montesilvano, tra gli altri, Marco Forconi.