Fiamme dalla griglia, anziano ustionato

Paura in via Gioberti per l’incendio divampato nell’appartamento al secondo piano. Decisivo l’intervento di tre operai
PESCARA. Ha rischiato la vita e se è salvo è solo grazie ai tre operai che dall’appartamento al piano di sotto hanno sentito le sue grida e si sono precipitati a soccorrerlo. Adesso G.B., 92 anni di Pescara, è ricoverato in ospedale, nel reperto di Geriatria, con ustioni di secondo grado sul viso, e un principio di intossicazione da monossido di carbonio. La prognosi dei medici è di 30 giorni, ma per lui si è temuto davvero il peggio. Tutta colpa dell’incendio che intorno a mezzogiorno di ieri si è sviluppato nella cucina della sua abitazione, al secondo piano di una palazzina di via Gioberti, zona Piazza Duca. L’anziano, 92 anni e perfettamente autonomo al punto da aver rifiutato già diverse volte l’eventualità di avere una badante in casa, a quell’ora era intento a prepararsi il pranzo. Sulla griglietta elettrica, come hanno poi ricostruito i vigili del fuoco intervenuti a domare le fiamme, G.B. stava cucinando le salsicce. Dev’essere stato proprio l’olio bollente, finito a contatto con la griglia elettrica, a far partire la prima fiammata da cui poi si è scatenato il finimondo.
Nel giro di poco, infatti, le fiamme si sono propagate nella stanza rendendo subito l’aria irrespirabile per il fumo prodotto dalle varie suppellettili andate bruciate. Istintivamente il pensionato ha iniziato a urlare e proprio quelle grida sono state l’allarme che i tre operai al lavoro nell’appartamento di sotto hanno sentito prima di precipitarsi a vedere che cosa stesse succedendo.
Davanti alla porta chiusa hanno iniziato a battere a bussare e proprio grazie a quei rumori insistenti il pensionato dall’interno è riuscito a individuare la porta e ad aprire. Per poi accasciarsi, esausto, tra le braccia dei primi soccorritori.
Sono stati proprio loro a trarre in salvo il 92enne e a sottrarlo al fumo che gli ha subito fatto perdere i sensi.
Intanto sul posto sono arrivati i vigili del fuoco coordinati dal caposquadra esperto Saverio Moio. Con un’autoscala, i pompieri hanno raggiunto il balcone dell’appartamento in fiamme e da lì sono riusciti a spegnere l’incendio nel giro di un’ora.
Sul posto, ovviamente, anche i sanitari del 118 che dopo le prime cure hanno trasportato d’urgenza G.B. al pronto soccorso dell’ospedale civile. Qui, dopo tutti gli accertamenti, l’anziano è andato via via riprendendosi, per poi essere ricoverato in Geriatria.
Grande l’apprensione da parte della famiglia che lo aveva visto fino alla sera prima, pimpante e autonomo come sempre e che mai avrebbe immaginato quel disastro.
A parte l’odore acre di fumo e le pareti annerite, la cucina dell’appartamento è andata completamente distrutta dalle fiamme che, senza l’intervento tempestivo dei primi soccorritori avrebbero potuto fare danni ben più grave.
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