Fiamme vicino alle case e ai ripetitori

Incendio tiene a lungo occupati i vigili del fuoco a San Silvestro, nella zona delle antenne. Misteriosa la causa del rogo
PESCARA. È scoppiato a San Silvestro, in una zona abitata, a poca distanza dagli impianti radiotelevisivi, il primo grande incendio dell’estate. L'allarme è scattato la prima volta ieri mattina, attorno alle 11, poi di nuovo nel pomeriggio, verso le 16, quando alcuni focolai hanno ripreso a bruciare. Impossibile definire le cause dell'incendio, per i vigili del fuoco di Pescara e Chieti, intervenuti con due squadre e con l'elicottero Drago 52, che ha lanciato dall'alto una grande quantità d'acqua sulla pineta che stava andando a fuoco, facendo arrivare sul rogo un maxi scroscio di 500 litri per volta, prelevati da una vasca non molto distante.
Il bilancio è pesante perché la zona danneggiata è decisamente ampia, coperta per lo più da pini e sottobosco, quindi si tratta di un'area piuttosto pregiata. Il fumo denso e nero, che si è sollevato alto e a lungo fino a essere visto dalla spiaggia, ha messo comunque a rischio le abitazioni. Nella località interessata dall'incendio ci sono diverse case e il fuoco è arrivato fino a meno di 200 metri dalle abitazioni e a poca distanze da due antenne ma i vigili del fuoco, coordinati dal caposquadra Saverio Moio, hanno fatto in modo che le fiamme non si propagassero e non mettessero in pericolo l’abitato. L'intervento è andato avanti diverse ore, fino alle 14.30, quando le fiamme sono state domate e la zona bonificata. Ma sono passate meno di due ore quando l'incendio si è riacceso e per i vigili è stato necessario tornare sul posto. La presenza della vegetazione e dei tronchi deve aver facilitato la combustione, per cui l'attività di spegnimento è andata avanti anche nel pomeriggio.
Ci si interroga, e non potrebbe essere altrimenti, sulle cause dell'accaduto, ma una risposta non c'è. Non essendo stato trovato nulla che faccia pensare a un fatto di origine dolosa, si può pensare che si sia trattato di un evento accidentale. Basta poco, magari un pezzo di vetro, per far scattare una scintilla. Di certo la presenza di tante micro-discariche non aiuta, anzi facilita e alimenta le fiamme.
Nel pomeriggio, potrebbe essere stato il vento a contribuire al rianimarsi dell'incendio. «È successo tutto sulla collina di fronte a Fonte Locca», dice il consigliere comunale Eugenio Seccia, che vive in questa zona. «È andato a fuoco il costone e la preoccupazione derivava dal fatto che il fronte poteva allargarsi sulla parte alta». Il pensiero va alle abitazioni che si trovano in Strada della masseria Farina e alle antenne Rai. «Il fumo era fitto, non si riusciva a capire granché e i residenti si sono sentiti minacciati. Chi si è visto arrivare le fiamme a pochi metri da casa si è allarmato parecchio, si è chiesto come possa divampare un incendio in un’area del genere, e anche se è possibile che qualcuno abbia intenzionalmente acceso il fuoco».
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