Filca Cisl: bene la patente per i cantieri
Ma per il sindacato ora occorre andare oltre puntando sulla qualificazione delle imprese
PESCARA. E la Filca Cisl propone di potenziare la patente a punti nell’edilizia per garantire la qualità del lavoro. Introdotta quest’anno, la patente a punti entrerà in vigore dal 1° ottobre e prevede, fra le altre cose, l’applicazione delle stesse condizioni retributive e normative previste dai contratti collettivi nazionali e territoriali a tutta la catena di appalto e subappalto; l’estensione della responsabilità in solido alla somministrazione ed al distacco di mano d’opera; sanzioni penali per la somministrazione e l’intermediazione illecita di manodopera, e per l’elusione contrattuale; l’accesso ai benefici normativi e contributivi in materia di lavoro, il Durc, l’applicazione dei contratti collettivi, e la verifica dell’assenza di violazioni in materia di salute e sicurezza. La patente sarà richiesta a tutte le imprese e lavoratori autonomi che operino nei cantieri temporanei e mobili. Per ottenerla occorre essere iscritti alla Camera di Commercio, aver effettuato i percorsi formativi anche per i dirigenti, datori di lavoro, preposti, lavoratori autonomi e prestatori di lavoro, possedere il Durc e il Durf regolari (regolarità contributiva e fiscale) e il Dvr. Il punteggio di partenza è di 30 punti; i punti si perdono con l’accertamento di violazioni delle norme sulla sicurezza e, al di sotto di 15 crediti, le imprese non potranno lavorare all’interno dei cantieri.
Ma non basta, dice la Filca Cisl:«Intendiamo proporre miglioramenti attraverso i decreti attuativi, per avviare una più efficace qualificazione delle imprese e garantire l’incolumità dei lavoratori nei cantieri. Bisogna innovare e digitalizzare, per aggiornare i dati qualitativi delle imprese e delle professionalità; bisogna valorizzare, attraverso la premialità, le imprese virtuose che rendono la sicurezza una loro priorità con la procedura di asseverazione, la formazione dei preposti, le visite preventive dei tecnici dei nostri enti paritetici». L’edilizia conta la tragedia di un lavoratore morto ogni due giorni: è una scia di sangue inaccettabile che tutti noi abbiamo il dovere di fermare. È per questo – conclude il sindacato – che dobbiamo sensibilizzare cittadini ed istituzioni alla salvaguardia di salute e sicurezza sul lavoro diffondendo la cultura della prevenzione degli infortuni. «Occorre fare un salto di qualità sulla percezione del rischio degli incidenti sul lavoro, attraverso la formazione, la sinergia con le scuole, l’informazione, la professionalizzazione degli addetti», conclude la Filca Cisl. (c.s.)

