File per i farmaci e attese per i controlli Protesta dei diabetici

L’associazione Asad chiede di incontrare i vertici regionali L’assessore alla Sanità Verì: pronti ad ascoltarli, il 29 luglio
PESCARA. Distribuzione gratuita, in tutte le farmacie della regione, dei presìdi per diabetici: aghi e siringhe per insulina, penne, lancette pungidito, strisce reattive per la glicemia, glucometro. E, ancora, la riapertura totale del dipartimento di Diabetologia, situato al palazzo rosso tra via Paolini e via Rigopiano, chiuso durante la pandemia e attualmente accessibile solo per le visite programmate ai pazienti, costretti, peraltro a lunghe code per accaparrarsi le scorte dei dispositivi, spesso introvabili: queste le doglianze dell'Asad, Associazione diabetici Pescara, che chiede un incontro, in presenza e urgente, con Claudio D’Amario, capo del dipartimento sanità della Regione Abruzzo; Alfonso Mascitelli, direttore dell'Agenzia sanitaria regionale e l’assessore alla Sanità Nicolettà Verì.
Ed è proprio Verì a confermare il vertice che si terrà a fine mese: «L'incontro con i rappresentanti dell'associazione è fissato per il 29 luglio nella sede regionale di via Conte di Ruvo, siamo disponibili ad ascoltare tutte le loro istanze».
«I pazienti sono spesso costretti a lunghe code mattutine davanti al distretto per avere i presìdi. Lamentano gli scarsi rifornimenti da parte dell’azienda sanitaria e l'impossibilità a ricevere informazioni a causa dei telefoni muti a tutte le ore» è la denuncia di Cristiana Del Papa, vice presidente Asad. «Abbiamo bisogno di risposte urgenti per i nostri 30mila pazienti diabetici di tutta la regione, 6mila tra Pescara e provincia. L'impegno più urgente che chiederemo ai vertici Asl e alla Regione è l’attivazione della distribuzione dei dispositivi, aghi, siringhe, strisce, in tutte le farmacie. Ciò eviterebbe ai pazienti lunghe file agli sportelli degli ospedali della Asl, perdita di tempo e un servizio più rapido per le loro esigenze».
Code, davanti al distretto di via Paolini, come quelle di ieri mattina, che spesso si traducono in malori dei pazienti (dal lunedì al venerdì, solo di mattina, davanti alle sedi ospedaliere) in attesa di ritirare, quando sono disponibili, i loro salvavita.
«È capitato più volte», rivela Del Papa, «che persone in fila abbiano accusato malori per il caldo, il freddo e ogni tipo di disagio patito da chi aspetta magari da ore. Il servizio in farmacia consentirebbe maggiore libertà di azione e più sicurezza per i pazienti. A nostro avviso la Asl dovrebbe fare un accordo con Federfarma per avviare la distribuzione gratuita nelle farmacie».
Altra questione da discutere, in sede di commissione, è la riapertura globale del dipartimento di Diabetologia di via Paolini. «Dall'inizio dell'emergenza», chiarisce il vice presidente Asad (presidente Alessandra Minetti; direttivo Nelida Almeida Leon, Alba Diletti, Nicola Primavera, Eligio Pisciella; tesoriere Claudio Di Virgilio; segretario Stefania Cossu), «i reparti sono chiusi a prelievi e visite, ad eccezione di quelle programmate e urgenti. In fase di lockdown è stato necessario richiedere l’intervento della Protezione civile e della Croce Rossa per la distribuzione a domicilio dei dispositivi ai diabetici e per aiutarli nei controlli di routine».
Infine, nelle settimane scorse l'ex manager Asl Antonio Caponetti, aveva anticipato il probabile trasferimento di Diabetologia in altra sede.
L’Asad chiede di conoscere la nuova destinazione dei servizi: «Vogliamo sapere se ci sarà, dove e quando, un trasferimento della struttura, alla luce dei cambiamenti che hanno visto la nascita del Covid hospital in piena attività ai piani alti dell’ex Ivap. I nostri pazienti reclamano certezze», conclude Del Papa.
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