Finanza, cambio ai vertici con Esposito e Pastorelli

7 Ottobre 2022

PESCARA. Cambio ai vertici dei reparti operativi della Guardia di finanza, a Pescara. Dopo quattro anni alla guida del Nucleo di polizia economico-finanziaria, il tenente colonnello Luca Lauro cede...

PESCARA. Cambio ai vertici dei reparti operativi della Guardia di finanza, a Pescara. Dopo quattro anni alla guida del Nucleo di polizia economico-finanziaria, il tenente colonnello Luca Lauro cede il comando al tenente colonnello Giuseppe Pastorelli. Al vertice del gruppo delle fiamme gialle del capoluogo adriatico arriva invece il tenente colonnello Catello Esposito, che subentra al colonnello Franco Tuosto.
Pastorelli, 56 anni, ha assunto, negli anni, numerosi incarichi operativi (tra cui, i Nuclei di Taranto e Chieti, da cui proviene) ma anche gestionali nel settore della formazione e della post-formazione dei militari. Esposito, che ha 55 anni, proviene dalla sede di Roma e ha diretto, per sette anni, i Nuclei di polizia economico finanziaria di Chieti e Isernia.
Nel corso della cerimonia che si è svolta in caserma, il comandante provinciale Antonio Caputo ha rivolto parole di stima e riconoscenza a Lauro per «il lavoro svolto e i brillanti risultati in questi anni» e ha sottolineato i «traguardi di primissimo livello» dell’ultimo anno: si pensi all’operazione nel settore delle frodi sui carburanti, con la denuncia di 172 persone e il recupero a tassazione di una base imponibile di 207 milioni, il programma di controllo sulla circolazione dei carburanti per intercettare pratiche anomale a danno dei consumatori, la lotta alle frodi nel settore dell’e-commerce, il sequestro di capitali milionari illeciti, anche in criptovaluta, riciclati all’estero. E poi, ancora, i controlli, sfociati in diversi e consistenti sequestri, attuali in tema di sicurezza dei prodotti, per mettere un freno alla contraffazione e tutelare la salute dei consumatori. Per quanto riguarda il lavoro svolto dal Gruppo sotto la guida di Tuosto, Caputo ha ricordato «l’impegno per i brillanti piani di intervento» ad esempio per la lotta al narcotraffico e per il controllo quotidiano di alcune aree della città e della provincia, oltre al sequestro di disponibilità finanziarie accumulate illecitamente per tre milioni di euro, frutto di una maxi evasione fiscale nel settore della macellazione e del commercio delle carni.