Finanzieri eroi dopo le valanghe

5 Dicembre 2017

Premiati il maresciallo Passalacqua e i colleghi che hanno salvato vite

L’AQUILA. Ma la cerimonia più toccante avviene all'aperto, nel grande piazzale dedicato alle vittime del sisma dell'Aquila. In piazza 6 aprile 2009, all'interno della scuola della Guardia di Finanza di Coppito, un uomo sta per ricevere una pergamena poggiata su un cuscino sorretto da una graziosa allieva della scuola. Non è un semplice encomio, ma una promozione per meriti speciali e a ricevere il riconoscimento dalle mani del presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, accompagnato dal comandante generale della Guardia di finanza Giorgio Toschi, è il maresciallo Paolo Passalacqua, della stazione di soccorso alpino dell'Aquila. Il volto scavato dal sole e dal freddo, scherza con fotografi e giornalisti, «che la fate a fare la foto a me?». E poi racconta di quei terribili giorni del 18 e 19 gennaio, quando la neve e il terremoto colpirono contemporaneamente l'Abruzzo. Lui e la sua squadra si erano ritrovati a Campotosto, e il giorno dopo a Ortolano, nel disperato tentativo si salvare un uomo sepolto da una slavina. «Non si poteva fare nulla», racconta, «era sotto la neve da due giorni». E poi racconta di una donna portata via con una sedia, in mezzo alla tempesta, «purtroppo di quelle giornate non ho ricordi piacevoli. Il quadro che si delineava man mano che arrivavano le notizie appariva sempre più grave e complesso». In un angolo altri quattro finanzieri con la divisa del soccorso alpinom il maresciallo Lorenzo Gagliardi, il brigadiere Marco Bini, il vice brigadiere Mauro Desideri e l’appuntato scelto Ivan Licciardello, ai tempi della tragedia di Rigopiano in servizio nella Stazione del Soccorso alpino della Finanza a Roccaraso. I quattro erano saliti sul palco nel corso dell'intervento del generale Toschi. Sullo schermo era appena passato un estratto del primo discorso di Tajani subito dopo la sue elezione alla presidenza del parlamento europeo. Il neo presidente citava Rigopiano, «speriamo che qualcuno possa essere salvato». «Eccoli i nostri eroi», dice Toschi, Tajani va a stringere la mano dei 4 uomini, la platea tutta in piedi ad applaudire. Pochi minuti dopo, nel grande piazzale sotto la "campana dell'onore" che con i suoi rintocchi avrebbe chiuso la cerimonia, Paolo Passalacqua è da solo.
I suoi compagni di quei terribili giorni di gennaio, i vice brigadieri Raffaele Adiutori, Daniele Urbani e Armando Coccia della stazione del Soccorso alpino dell’Aquila, erano stati premiati l'estate scorsa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quel giorno era stato premiato anche il militare delle unità cinofile, l'appuntato Simone Catalini: insignito con la medaglia d’argento al Valore della Guardia di Finanza. Tra i primi ad intervenire, insieme al suo cane Amos nel centro storico di Amatrice distrutto dal sisma dell'agosto 2016, infilandosi tra le macerie era riuscito a portare in salvo sei persone. (r.p.)