Firme per la trasparenza dei cibi

17 Dicembre 2019

Ci sono anche quelle raccolte in Abruzzo, nei mercati di Campagna Amica, tra il milione e 100mila firma che Coldiretti porterà alla Commissione europea per assicurare la trasparenza dell’informazione...

Ci sono anche quelle raccolte in Abruzzo, nei mercati di Campagna Amica, tra il milione e 100mila firma che Coldiretti porterà alla Commissione europea per assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Ue dove, «con il regolamento 775/2018 rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori». È quanto afferma il presidente Coldiretti Ettore Prandini, che esprime apprezzamento per la richiesta del ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova di far slittare di un anno l’entrata in vigore della normativa «che rappresenterebbe di fatto un pericoloso passo indietro rispetto ai decreti varati in Italia per garantire la trasparenza dell’informazione ai consumatori. La svolta in atto a livello europeo, che ha visto molti Paesi chiedere una normativa più stringente sull’obbligo di indicare l’origine degli alimenti in etichetta è un successo dell’Italia dove la Coldiretti e Campagna Amica», dice Prandini, «hanno raccolto l’85% delle firme» per una petizione che ha avuto in Europa il sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza della categoria.