Fisco e servizi, la manovra ora è legge

8 Dicembre 2016

Fiducia e approvazione in tempi record: non aumenta l’Iva, assunzioni agevolate al Sud, fondi per combattere la povertà

ROMA. Il disegno di legge di bilancio passa in tempi record, a causa della crisi di governo, e porta con sé per l’anno prossimo un nuovo taglio delle tasse, dal canone Rai al disinnesco delle clausole di salvaguardia, un ricco capitolo welfare e pensioni, con l’avvio dell’Ape, e una lunga serie di «bonus», dall’asilo nido ai diciottenni, dalle ristrutturazioni antisismiche ed energetiche all’acquisto di strumenti musicali. Ecco alcune delle principali misure contenute nella manovra da 27 miliardi che entrerà in vigore dal 1° gennaio.

Scongiurate clausole di salvaguardia, Iva non aumenta. Il «grosso» della manovra sta nella cancellazione delle clausole sull’Iva per 15 miliardi di euro. Nel 2017 non ci saranno quindi aumenti delle tasse legati alle clausole lasciate in eredità dal passato. Il problema rimane però per il 2018 e il 2019, rispettivamente per 19,6 miliardi e di 23,3 miliardi.

Sconti assunzioni, raddoppia premio produttività. La versione originale della manovra prevedeva la decontribuzione per le assunzioni stabili (anche in apprendistato) degli studenti che abbiano svolto alternanza scuola-lavoro. Il tetto era di 3.250 euro l’anno per massimo 36 mesi. Con un decreto ministeriale si è poi intervenuto per alzare la soglia ad 8.060 euro, ma solo per le assunzioni al Sud di giovani e disoccupati. Salgono i tetti di detassazione al 10% dei premi produttività (fino a 4.000 euro su redditi di massimo 80.000 euro).

800 euro a mamme, 1.000 per asili e bambini malati. La manovra mette a disposizione 392 milioni l’anno per il bonus nascita da 800 euro, stimando una platea di 490mila future mamme. Bonus da 1.000 euro anche per l’asilo nido e per i bambini malati fino a 3 anni che hanno bisogno di assistenza a casa. Ampliato anche il congedo per i neo-papà: resta a 2 giorni nel 2017, salendo a 4 nel 2018 (5 se uno a valere su quelli della madre).

Pacchetto investimenti, arriva iperammortamento. Nel 2017 viene confermato il superammortamento al 140% sui beni strumentali ma arriva anche l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in innovazione. Sgravi aggiuntivi sono previsti anche per quelli in ricerca e sviluppo. Per le imprese scatterà da gennaio anche la riduzione dell’Ires dal 27,5% al 24%. Per le Pmi arriva la nuova Iri (sempre al 24%).

Ape, opzione donna, esodati e lotta a povertà. L’anticipo pensionistico scatta il primo maggio 2017, rimane in vigore in via sperimentale fino alla fine del 2018. Si può chiedere con 63 anni di età e 20 di contributi. La penalizzazione è del 4,5%. Il governo ha però previsto l’Ape social a costo zero per disoccupati e disabili (63 anni di età a 30 di contributi) o lavoratori impegnati in attività pesanti (63 anni e 36 di contributi).