Fiume d’acqua e fango, paura a Collecorvino

Sindaco in allarme dopo il violento nubifragio. Allagamenti e strade chiuse, due persone bloccate in auto. Disagi a Moscufo
COLLECORVINO. Allarme rosso per il maltempo, a Collecorvino e Moscufo. Le bombe d’acqua di ieri pomeriggio hanno provocato una situazione di assoluta emergenza con l’allagamento di strade e case e la chiusura di alcuni tratti viari. L’acqua che cadeva senza sosta ha dato vita a un fiume in piena, inarrestabile e spaventoso. Un miglioramento c’è stato solo in serata ma il timore di nuove piogge abbondanti era fortissimo, nei due comuni.
Parla di «un massacro» il sindaco di Collecorvino, Antonio Zaffiri, che nel pomeriggio ha affittato due mezzi meccanici per eseguire rapidamente alcuni interventi di pulizia delle strade, invase dal fango e dal materiale franato. Proprio il fango ha bloccato il transito di un’auto, con due persone a bordo, ed è stata liberata proprio grazie all’intervento dei mezzi messi in azione dal primo cittadino. L’allarme per la prima bomba d’acqua è scattato alle 14.20 a Congiunti, dove ha tracimato il fossato che collega Campotino a Congiunti, allagando due garage. La seconda bomba d’acqua c’è stata poco dopo le 15 in località Caparrone e la terza, attorno alle 17, di nuovo a Congiunti. Difficile descrivere la furia dell’acqua che ha «fatto saltare pezzi interi di asfalto. Alcuni tratti di strada non esistono più ed è stato necessario chiudere via Po, via Tirino, via Iacone e via Colle del Mondo», prosegue Zaffiri tracciando il bilancio di un pomeriggio difficilissimo. Per il momento, spiega, non sono transitabili (ma non ci sono case isolate) e oggi, durante un sopralluogo, si cercherà di capire i danni e decidere il da farsi. Sono stati chiusi anche due tratti di provinciale (Cappelle - Città Sant’Angelo e Collecorvino - Congiunti), riaperti quando l’emergenza è stata superata. E la polizia stradale ha monitorato la situazione e gestito la circolazione. «Grossi i danni alle coltivazioni, a Congiunti», dice il sindaco che parla anche dei problemi registrati «nei vigneti delle cantine Priore, Contesa e Di Biase».
«Anche se ci sono stati problemi per gli automobilisti, fortunatamente non ci sono feriti», spiega sempre Zaffiri. «C’erano 50 centimetri di acqua sulla strada» e fino ad oggi un episodio del genere si era verificato solo nel 2009, «quando si sono allagate Casone e Congiunti». Di fronte alle difficoltà, ieri Zaffiri si è rivolto alla prefettura, alla protezione civile e alla Provincia. Ma ora chiede di avere delle risposte dalla Regione per il finanziamento necessario al raddoppio del fosso di Congiunti - Campotino. «La nostra richiesta risale al 2012: ci sono stati accordati 600mila euro e ci siamo occupati della progettazione esecutiva (che dobbiamo ancora pagare) ma quei fondi non sono mai arrivati».
È stato un pomeriggio interminabile anche a Moscufo, dove i vigili del fuoco hanno liberato dall’acqua case e scantinati in località Bivio Casone e Valle Molino, «una zona a rischio perché è la più bassa del paese», dice il sindaco Alberico Ambrosini. «C’è stata una bomba d’acqua e la provinciale, dall’incrocio con la 151 verso Moscufo, era un fiume. Ci sono stati allagamenti diffusi e i cittadini sono esasperati. I canali andrebbero ripuliti, sulla provinciale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

