Flaiano, ora i fondi ci sono Masci: «Polemica inutile»

29 Gennaio 2022

Il Comune stanzierà 45mila euro e non diecimila come approvato dalla giunta Carla Tiboni: «Vicenda che ci saremmo risparmiati. È un successo dei pescaresi» 

PESCARA. Marcia indietro sui Premi Flaiano. Il Comune di Pescara anche quest’anno stanzierà il contributo di 45 mila euro. L’ufficialità l’ha data il sindaco Carlo Masci che ha annunciato la riconferma della cifra con l’approvazione del piano economico di gestione. «Il dirigente del settore finanziario ha provveduto a modificare anche l’elencazione sul sito intranet dell’Ente», chiarisce il primo cittadino. Tutto comincia i primi giorni di gennaio quando Carla Tiboni, presidente dei premi intitolati all’intellettuale pescarese, aveva lanciato “Dà la tua mano al Flaiano”, una raccolta fondi aperta alla città per sostenere l’organizzazione dell’edizione 2022.
Alla base della campagna, l’iniziale previsione di contributo contenuta nello schema di bilancio approvato in giunta e da sottoporre al consiglio, di 10 mila euro, somma giudicata insufficiente per mantenere la qualità della manifestazione, che aveva amareggiato la presidente e creato non poche polemiche. «Una tempesta in un bicchiere d’acqua minerale», dice Masci proprio citando Flaiano. «Una inutile polemica. Il presunto taglio dei contributi comunali nel 50° della morte di Flaiano è stato costruito su un brogliaccio, un appunto informale, con una cifra che non era quella della contribuzione dell’amministrazione; non foss’altro perché non c’era alcuna approvazione da parte di nessuno e perché la distribuzione dei capitoli di spesa arriva dopo l’approvazione del bilancio».
La 49ª edizione dei Premi potrà avvalersi dei 45 mila euro del Comune.
«È un conclamato successo dei pescaresi», commenta la presidente Tiboni. «Sono loro che hanno salvato la manifestazione, non solo con la raccolta fondi che sta andando avanti, ma anche con un movimento di opinione che ha dimostrato quanto siano legati ai Premi Flaiano. Poi ha sicuramente contribuito l’opposizione che ha presentato un emendamento, e riconosco al sindaco Masci di aver rimodulato il bilancio di previsione. Ma non il brogliaccio come ha dichiarato», puntualizza la presidente «che la giunta aveva liquidato e che doveva passare all’esame del consiglio. Ci saremmo volentieri risparmiati tutta questa vicenda visto che dopo 49 anni il travaglio attorno ai Premi persiste ogni volta».
La campagna, con cui fino a ora sono stati raccolti 4 mila euro, andrà avanti. «Doveva partire l’appello degli attori», rivela Tiboni. «A questo punto ci fermiamo, non intensifichiamo la raccolta, ma la lasciamo aperta».
«Il Comune di Pescara aveva scelto proprio il 2022, l'anno del 50° anniversario della morte di Flaiano, per tagliare il 70 per cento dei fondi», ricostruisce Piero Giampietro del Pd. «I pescaresi si sono ribellati, e anche noi abbiamo chiesto da subito che la giunta tornasse indietro rispetto a questa punizione nei confronti di una manifestazione identitaria per Pescara, prestigiosa e indipendente. Ora la giunta Masci annuncia il clamoroso e necessario passo indietro: i fondi ai Premi sono stati ripristinati anche nella bozza. Non è una vittoria del centrosinistra, ma della città e del patrimonio culturale di Pescara».