Folla al Don Orione per i piccoli campioni del nuoto

20 Dicembre 2014

Tremila persone per il saggio in piscina e il presepe vivente I giovani disabili protagonisti con medici ed educatori

PESCARA. Sono state circa tremila le persone che hanno applaudito sabato scorso il saggio di nuoto, realizzato da bambini e ragazzi disabili che frequentano la piscina, e il presepe vivente, interpretato da giovani con disabilità, educatori, medici e personale del Don Orione di Pescara. Un doppio appuntamento pensato per festeggiare il Natale alle porte nella struttura di via Aterno, vero polo di eccellenza nazionale per la riabilitazione e tanti altri servizi sanitari.

Bambini e ragazzi che frequentano la piscina hanno incantato genitori e visitatori dimostrando quanto hanno acquisito dai qualificati istruttori di nuoto. Tra di loro, anche i ragazzi con disabilità del Don Orione, che si sono ben integrati nei gruppi di nuoto. Nel parco dell'istituto, invece, grande emozione ha suscitato il tradizionale presepe vivente dell'istituto don Orione, interpretato e vissuto dai ragazzi della struttura, tra cui ottanta disabili, insieme a educatori, medici e personale dedicato. Il gesto è stato realizzato con la collaborazione del liceo musicale di Pescara, con le musiche eseguite da alcuni alunni dell'istituto.

«Sono stati», commentano don Primo Coletta, direttore del Don Orione di Pescara, e Renato Di Fiore, responsabile della struttura, «due momenti particolarmente importanti e intensi, che hanno visto protagonisti i ragazzi che accompagniamo quotidianamente in processi di riabilitazione, cura o semplice attività fisica. Due iniziative pensate per augurare buon Natale a quanti ci conoscono e alla cittadinanza, certi del valore del nostro operato per l'intero tessuto sociale di Pescara e dell'Abruzzo. Un momento di bellezza capace di riproporre la straordinarietà del Natale, del Dio fatto uomo che accoglie e ama ognuno di noi per come siamo, come ci ha sempre testimoniato san Luigi Orione, e come ci sforziamo di testimoniare alla nostra città da 40 anni».