Folla in laacrime per l’addio a Di Silverio

Picciano, ieri i funerali del 42enne trovato morto nella sua auto. Il sindaco: «Un dolore per la comunità»
PICCIANO. Palloncini biancazzurri, commozione, tristezza e tanto dolore per l'ultimo saluto a Giordano Di Silverio, il 42enne di Picciano trovato morto la scorsa settimana all'interno della sua auto in una zona impervia di campagna in contrada Colle Caterina, tra Picciano e Piccianello.
Ieri pomeriggio, nella chiesa della Beata Vergine Maria del Soccorso di Picciano si è ritrovata tutta la comunità per stringersi attorno alla famiglia Di Silverio. «È stato un giorno triste per tutta la nostra comunità», ha detto il sindaco di Picciano Enzo Catani, «un dolore che non possiamo descrivere. Al funerale di Giordano abbiamo partecipato tutti con sentimento di vicinanza ai suoi cari. Era un ragazzo al quale era impossibile non voler bene».
La sua famiglia è molto conosciuta in paese: la madre ha un tabacchino, il padre è commercialista, mentre il fratello Paolo allena le giovanili del Pescara. Era appassionato di calcio e tifosissimo del Pescara. Lavorava come serigrafico in un'azienda di Silvi Marina e tutti lo ricordano come un bravo ragazzo, con il quale era impossibile non andare d'accordo. Era sempre stato legato al suo paese e alla sua comunità. Un ragazzo solare e con una gran voglia di vivere. Negli ultimi anni aveva avuto anche dei momenti difficili, ma con il sostegno di amici e familiari ne stava venendo fuori. Amava giocare a calcio con seguire il suo Pescara, anche in trasferta. È sempre stato un ragazzo della Curva nord. Per anni è stato il centravanti e numero 10 della formazione locale del Picciano e non ha mai voluto giocare per altre squadre nonostante avesse le qualità per giocare in categorie superiori. La sua morte improvvisa ha lasciato un vuoto grande in tutto il paese e nelle tante persone che lo hanno conosciuto. Intanto, dai risultati dell’autopsia non sarebbero emersi segni di violenza. (f.bel.)

