Folla per Bertè e Grandi In centomila sulle riviere

15 Luglio 2018

Portate via 30 auto. Parcheggi strapieni e proteste per i prezzi alti nei locali

PESCARA. Una barriera umana di oltre centomila persone, secondo le stime della polizia municipale. Oltre 30 macchine caricate e rimosse per mancato rispetto dei divieti partiti alle 16 di ieri. Alle 22 nessun soccorso è stato effettuato dai volontari della Croce Rossa e della Misericordia equipaggiati con 8 ambulanze, 2 quod e 2 biciclette.
Polizia e vigili urbani hanno pattugliato per tutta la notte l’intero tratto di 9 km dal confine con Montesilvano a Porta Nuova. Alcuni stabilimenti della riviera nord sono rimasti chiusi con i cumuli di immondizia a invadere i marciapiedi.
E’ il primo bilancio della Notte bianca dell’Adriatico, organizzata dall’assessorato ai Grandi Eventi guidato da Giacomo Cuzzi, che si è accesa di suoni, luci, colori, odori fin dalle prime ore del pomeriggio. Con qualche imprevisto per i turisti che hanno riferito di aver pagato prezzi troppo alti nei ristoranti della riviera e difficoltà a trovare parcheggio nelle aree di risulta.
Per il resto una serata magica, calda, leggera, terminata alle prime luci dell’alba, con tanta voglia di divertimento in corpo. Pienone alla Madonnina per lo spettacolo di Loredana Bertè. Il pubblico in delirio accalcato sotto il palco. Folla anche per Irene Grandi allo Stadio del mare. Stracolma la Nave di Cascella, con la gente che si sbellica dalle risate con lo show di Vincenzo Oliveri .
Le strade prese d’assalto dalle bancarelle fumanti di arrosticini, mais, pesce fritto. Il panino con la porchetta degustato seduti sull’asfalto è di sicuro più buono. Al chiosco della granita di Sicilia c’è la fila. I bambini sgranano gli occhi ed esclamano «che bello» davanti ai trampolieri di bianco vestiti e sfavillanti di luci. Tutti con i palloncini psichedelici in mano. O a giocare lungo i percorsi a ostacoli colorati.
Tutti vogliono farsi fotografare con la ballerina di samba semisvestita di lustrini. E poi ancora, selfie, foto, video, a chattare con i telefonini per invitare gli amici ad esserci. La notte è ancora tutta da scoprire. C’è chi passeggia in bici sulle strade normalmente trafficate. Voglia di libertà. Ma è anche vero che le piste ciclabili sono affollate di gente che passeggia a piedi.
Pieni, i ristoranti. Ma una comitiva di Bussi riferisce di aver pagato un conto salato «140 in 4, troppo per quello che abbiamo ordinato». Marcello D’Andramatteo e Anselmina Lucarelli arrivano da San Silvestro, ma hanno trovato difficoltà a trovare un parcheggio: «Dall’area di risulta siamo finiti alla golena di Porta Nuova, poi a piedi fino al mare. Ma va bene, stanotte si passeggia». Davanti agli stabilimenti, una distesa di borse e ogni genere di mercanzia. Ne approfittano i senegalesi dell’ex mercatino della stazione per piazzare il prodotto, rimasto invenduto a lungo. Le macchine caricate dai vigili urbani sono state trasportate nei depositi della ditta Di Blasio. I mezzi si possono riprendere anche in giornata pagando una sanzione di 110 euro. Molti mezzi sono stati ripresi ieri in serata (era possibile ritirare le vetture fino alle 22) da giovani automobilisti sbadati. Eppure, pattuglie della polizia municipale si sono materializzate fin dalle 14 di ieri pomeriggio negli stabilimenti balneari per far annunciare con gli altoparlanti gli spostamenti delle vetture in sosta lungo il litorale. Qualcuno ha confuso gli orari di partenza dei divieti, alle 16 e non alle 18. Due ore di ritardo che sono costate care ai trasgressori. Pieni anche i bus navetta utilizzati per gli spostamenti da un capo all’altro dei nove chilometri di una delle notti più lunghe dell’estate.
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