Fondi contro l’abbandono scolastico

18 Marzo 2019

Al via il progetto del governo. In Abruzzo uno studente su quattro non completa il ciclo di studi

PESCARA . Crescita culturale, educazione civica e inclusione scolastica. Sono gli obiettivi dello stanziamento di 50 milioni di euro per combattere la dispersione scolastica, destinati a 292 aree sul territorio nazionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) per la lotta alla povertà educativa minorile e alla dispersione scolastica. Si tratta dei fondi del PON Scuola 2014-2020.
«Insieme con i colleghi della Pubblica Istruzione e della Giustizia, Bussetti e Bonafede, abbiamo voluto investire sui giovani e sulle scuole«, scrive ai sindaci dei 292 Comuni coinvolti il ministro dell’Interno Matteo Salvini, auspicando che tutti partecipino presentando progetti che «aggreghino i ragazzi a strutture sane come quelle sportive e di promozione della cultura».
In Italia sono tre milioni e mezzo gli studenti persi in 20 anni. Un risultato poco invidiabile, quello della dispersione scolastica, che pone l’Italia ai primi in Europa e nel mondo. E l’Abruzzo non è da meno, considerando che nella nostra regione, secondo un dossier di Tuttoscuola, praticamente un ragazzo su quattro lascia la scuola senza completare il ciclo di studi. Meno istruzione significa minori possibilità di trovare un lavoro, e uno spreco immane di risorse. Tuttoscuola ha calcolato che il costo del fallimento formativo dal 1995 a oggi ammonta a oltre 55 miliardi.
In Abruzzo il nuovo anno scolastico è ripartito con oltre 173 mila studenti che tornano in classe. Secondo il dossier di Tuttoscuola il 23,2% dei nuovi iscritti non completerà il ciclo di studi. Interrotta la scuola, meno di uno su tre troverà lavoro. In 5 anni più di 3000 studenti della nostra regione hanno abbandonato. Una percentuale solo lievemente inferiore alla media nazionale dell’abbandono, che è del 24,7%. Siamo al nono posto in Italia.
Il tasso di abbandono più elevato è quello che si registra in Sardegna (33%), praticamente uno studente su tre. Seguono Campania (29,2%),Sicilia e Toscana (28,3 e 28,1%), e, inaspettatamente, la Lombardia (25,7%). Il tasso più basso di abbandono è quello dell’Umbria (16,1%). Seguono Friuli, Marche e la Basilicata (intorno al 17%), Veneto (20,3%), il Molise (20,9%), Lazio e Calabria (intorno al 21%. L’Abruzzo e la Puglia sono sotto la media nazionale con il 23%, in linea Piemonte, Liguria e Emilia.
Nel mondo Giappone, Norvegia e Corea hanno un tasso di dispersione a 18 anni pari allo zero. Thailandia, Russia, Taipei, Kazakistan viaggiano sotto il 5 per cento. Canada, Australia, Israele, Giordania e Singapore sotto il dieci per cento. La percentuale maggiore di abbandoni (32%) si verifica negli istituti professionali, il 27% in quelli tecnici e il 20% al liceo.