Fondi per il teatro: come richiederli

6 Dicembre 2023

Presentati a Pescara i due avvisi regionali da 250 mila euro D’Amario e Montepara: «Sono rivolti alle attività extra Fus»

PESCARA. I nuovi bandi 2023 e 2024 per il sostegno e la promozione delle attività teatrali svolte da soggetti extra Fus (Fondo unico dello spettacolo), pubblicati dalla Regione, sono stati presentati ieri mattina, a Pescara, dall’assessore alla Cultura, Daniele D’Amario, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il consigliere regionale Fabrizio Montepara, presidente della Commissione Cultura oltre che proponente delle legge su questi aiuti, ed una rappresentanza del coordinamento abruzzese dei Lavoratori e degli organismi spettacolo dal vivo (Lorsa), guidata da Giancamillo Marrone, che raggruppa 25 compagnie teatrali attive su tutte e quattro le province.
Si tratta di finanziamenti pari a complessivi 250mila euro per le annualità 2023 e 2024. Le istanze dovranno pervenire entro le 23,59 dell’11 dicembre all’indirizzo di posta certificata: dph003@pec.regione.abruzzo.it. Il primo avviso, che prevede circa 214mila euro per attività teatrali e 35mila euro per investimenti, riguarda attività portate a termine tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023 mentre il secondo è relativo ad attività che saranno realizzate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre del 2024.
«Per la per la prima volta, accendiamo i riflettori su un mondo rappresentato dalla tante persone che producono cultura sia nell’ambito dell’associazionismo non professionale ma anche in contesti professionistici», afferma D’Amario, «compagnie teatrali rimaste sistematicamente fuori dai circuiti dei finanziamenti ministeriali ma che forniscono un contributo importante anche alle attività delle produzioni teatrali più conosciute ed iscritte al Fus. Siamo riusciti a mantenere un impegno che dà un minimo di ossigeno al mondo dello spettacolo dal vivo», aggiunge l’assessore. Per Montepara: «Il progetto di legge, approvato nel 2022 in Consiglio regionale, è nato durante la pandemia quando, anche grazie al prezioso lavoro della mia collaboratrice Maria Paola Lupo, abbiamo recepito il grido di aiuto che arrivava dalle compagnie abruzzesi». (c.s.)