Fondi per recuperare il castello

1 Novembre 2020

Tocco da Casauria, in arrivo 720mila euro anche per la scuola e Villa Michetti

TOCCO DA CASAURIA. Pioggia di finanziamenti arrivano a rimpinguare le casse del comune di Tocco da Casauria. Tutti destinati ad opere che da anni attendevano risposta da parte del ministero dell’interno che ora ha finalmente concluso l’iter di valutazione e di concessione.
Somme che riguardano, per ora, i soli studi preliminari e le progettazioni che dovranno essere seguiti dagli affidamenti degli incarichi professionali. La somma totale assegnata, con una comunicazione del dicastero degli Interni, datata 21 ottobre, pubblicata sulla pagina della finanza locale, ammonta a 720mila euro ed attiene, in particolare, agli studi preliminari da eseguire per la realizzazione di tre opere di rilevante importanza per il centro casauriense.
I primi 400 mila euro sono destinati alle indagini da eseguire sull’antico castello di “Tocch” che svetta sul paese, interessato anni fa da piccole opere di messa in sicurezza, ma che necessita di essere recuperato quale bene storico inalienabile per la cui progettazione esecutiva e lavori da eseguire, qualche tempo fa, furono preventivati circa 3 milioni e 200mila euro. Ci sono poi altri 200mila euro per gli studi del risanamento del dissesto idrogeologico di Villa Michetti e 120mila euro per l’accertamento del dissesto della scuola dell’infanzia, dopo l’accertamento della sua elevata vulnerabilità sismica dopo il terremoto del 2016, che probabilmente indurranno a decidere per il suo abbattimento e ricostruzione.
«La notizia di quest’ultimo finanziamento», spiega il sindaco Riziero Zaccagnini, «giunge a pochi giorni dalla procedura di affidamento dei 390 mila euro ottenuti per la progettazione del miglioramento sismico dell’edificio scolastico monumentale, situato al centro del paese, dedicato a Francesco Filomusi Guelfi, e poco dopo la consegna del progetto esecutivo, realizzato dalla società Sazi di San Benedetto del Tronto, della nuova scuola media di via Centenario unità d’Italia, intitolata a Domenico Stromei, opera che impegna una somma di 3,7 milioni di euro».
«È qualcosa di straordinario», commenta il primo cittadino, «frutto di un impegno deciso, che la nostra amministrazione sta portando avanti dall’inizio del mandato, da oltre quattro anni e mezzo, quando ci è stato evidente che il problema più grande per la nostra amministrazione consisteva nella capacità progettuale, senza la quale nessuna opera può essere anche solo pensata. Ce l’abbiamo messa tutta. Ci sono voluti vari passaggi e soprattutto un impegno di tutto lo staff amministrativo, ognuno per le proprie competenze, per ottenere quanto era nei nostri programmi».
«Ora», conclude Zaccagnani, «si attende la messa a disposizione delle somme, per avviare le procedure d’incarico e portare a compimento le progettazioni».