Fondi per ricerca e innovazione: ecco come utilizzare 67 milioni

5 Settembre 2023

Atessa. Presentati dalla Regione due bandi di sostegno alla competitività: scadenze a ottobre  

ATESSA. Sostegno a investimenti produttivi, ricerca e innovazione. Due bandi, per complessivi 67 milioni di euro, che rappresentano la nuova frontiera di crescita e di sviluppo dell'Abruzzo. Di fronte a una folta platea di imprenditori e portatori di interessi, l'assessore regionale alle attività produttive, Daniele D'Amario, ha illustrato opportunità e metodi procedurali per sfruttare al meglio i finanziamenti che arrivano dall'Europa. E che la Regione ha messo sul piatto. Due i filoni di intervento: 40 milioni di euro per il sostegno agli investimenti produttivi e 27 milioni di euro per progetti di ricerca e innovazione delle piccole e medie imprese (Pmi). «Bandi che rappresentano il punto di partenza di un programma innovativo, all’insegna della semplificazione, velocizzazione e digitalizzazione delle imprese, che può contare su una dotazione economica importante per il comparto produttivo abruzzese», ha dichiarato l'assessore D'Amario in apertura dei lavori, al centro congressi Agorà di Atessa.
«Con questi 67 milioni», ha dichiarato il presidente della Regione, Marco Marsilio, «e gli altri messi in campo, oltre ai bandi di prossima pubblicazione, stiamo sopra i 100 milioni complessivi di fondi europei, rispetto ai quali già cominciamo a movimentare le prime azioni a beneficio del sistema imprenditoriale abruzzese». La Regione, come ha sottolineato Marsilio, contribuirà con un 18% di fondi propri, «per noi si tratta di un impegno importante. Su 100 milioni di fondi europei 18 sono del bilancio regionale», ha spiegato il governatore, «non abbiamo voluto attendere la distribuzione del Fondo sviluppo e coesione, nonostante una buona parte di questi fondi possa essere destinata alla copertura di questa voce di bilancio, anche per abbassare l'impegno delle Regioni. Le criticità legate alla crisi economica e all'inflazione non potevano attendere ancora».
Lo sportello per presentare le domande si aprirà, per il primo bando relativo agli investimenti produttivi, il 12 settembre e si chiuderà il 20 ottobre. Per il secondo, sarà possibile presentare domanda dal 19 settembre al 27 ottobre. Un'operazione che punta a rilanciare la propensione agli investimenti e lo sviluppo tecnologico del sistema produttivo regionale attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, accrescere la competitività e sostenere lo sviluppo delle imprese che già operano sul territorio.
La Regione, ha ricordato D’Amario, è stata tra le prime a partire: «Abbiamo lavorato con rapidità e professionalità perché, entro fine anno, vogliamo uscire con l’elenco delle aziende che si sono aggiudicate i contributi. Abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni per allungare il margine per le presentazioni che, slittando di una settimana, si chiuderanno rispettivamente il 20 e il 27 ottobre». Tempi strettissimi per rispondere alle esigenze del tessuto imprenditoriale abruzzese: entro il 2023 verrà stilato l'elenco dei beneficiari, con i relativi finanziamenti.
«Questo è solo il primo di una serie di incontri», ha detto Carmine Cipollone, autorità di gestione dei fondi Fesr-Fse, «è la stessa Unione europea che ci invita a promuoverli, per valutare con gli stessi imprenditori quelle che sono le misure più efficaci. L’evento rappresenta la somma di tante attività svolte in queste mesi per arrivare alla definizione della nostra strategia». «Stiamo mettendo in circolo poco più del 10% della dotazione complessiva dei finanziamenti europei 2021-2027», ha evidenziato Germano De Sanctis, direttore del Dipartimento sviluppo economico e turismo della Regione, «il primo avviso prevede un finanziamento fino al 70% a fondo perduto, per coloro che vogliono fare investimenti in nuovi macchinari, utili per rendere più competitiva l’azienda a parità di prodotto, abbattendo i costi dell’energia, riducendo i tempi di lavoro, elevando il livello di sicurezza. Il secondo, che consente alle piccole e medie imprese di fare innovazione industriale, prevede la copertura del costo del personale fino al 40% dell’entità dell’investimento proposto».
L'intervento da 40 milioni di euro punta a sostenere la competitività delle imprese abruzzesi, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti per il mercato, l’innovazione dei processi produttivi e l’implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro. Il secondo avviso riguarda il sostegno a progetti di ricerca e innovazione per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili. In questo caso, sono disponibili 27 milioni di euro con percentuali di finanziamento che variano a seconda del progetto e delle dimensioni dell'azienda. Gli interventi finanziabili riguardano le attività finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie con riferimento a prodotti, processi e servizi, l’assistenza in materia di trasferimento tecnologico e l’acquisizione, protezione e sfruttamento di attivi immateriali. Gli investimenti devono avere ricadute tecnologiche dirette sulle imprese che li sviluppano e sulle produzioni realizzate in Abruzzo. Una linea di finanziamento dedicata alle Pmi già sul territorio.
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