Fontana avanti La Lega esulta

«Una vittoria storica, Gori non è pervenuto»
MILANO. Per i dati reali bisognerà aspettare lo spoglio di oggi pomeriggio, ma secondo i primi exit poll il centrodestra sembra avviato alla vittoria delle elezioni regionali in Lombardia. Attilio Fontana è davanti al candidato del centrosinistra Giorgio Gori con un vantaggio, 38-42% contro il 31-35%, che lascerebbe pochi dubbi sul risultato finale. Staccati gli altri candidati: Dario Violi, del Movimento 5 Stelle, è indicato tra il 17 e il 21%; Onorio Rosati (Leu) tra il 2 e il 4%.
«Mi sembra un buon risultato. Grazie ai lombardi che hanno partecipato al voto in maniera così massiccia e hanno fatto questa scelta», dice Fontana commentando gli exit poll dal quartiere generale milanese della Lega, in via Bellerio.
«Si prospetta una vittoria storica della Lega, in particolare in Lombardia - aggiunge al suo fianco il segretario lombardo Paolo Grimoldi -. Gori non pervenuto, aspettiamo la sua telefonata per riconoscere la sconfitta».
«Il dato lombardo è molto importante. Mi sembra si possa ravvisare a questo punto una vittoria definitiva. E questo significa che il centrodestra al Nord sfonda», osserva soddisfatto a Porta a Porta il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani.
Alta l'affluenza (ben oltre il 70%) alle urne, dove durante la giornata di ieri si sono registrate lunghe code per via del talloncino anti-frode apposto solo sulle schede per le politiche che ha fatto incassare al Viminale qualche critica.
«Mi sa che qualcuno al ministero ha fatto casino, non ci puoi mettere un'ora a votare», ha mugugnato al seggio Matteo Salvini, mentre il compagno di partito Paolo Grimoldi ha ricordato la «bontà» della «scelta della Regione Lombardia di sperimentare il voto elettronico con i tablet» durante «il referendum sull'autonomia dello scorso 22 ottobre».
Seggi regolarmente aperti a Mantova, nonostante il caso delle schede con il simbolo del Pd senza il riferimento al candidato presidente Gori. Due gli elettori «pizzicati» a fotografare la scheda nella cabina elettorale, a Milano e a Pioltello, e per questo denunciati. «Sono elezioni molto sentite e in Lombardia si raddoppia», sottolineava il sindaco di Milano, Beppe Sala, al momento del voto.
Ieri pomeriggio Palazzo Marino raccomandava ai milanesi di recarsi alle urne per tempo, evitando di votare all'ultimo per consentire un rapido avvio delle operazioni di spoglio. Detto fatto: alla chiusura dei seggi, come rilevato dal Comune di Milano, non si sono registrate criticità.

