Fonte sulfurea passa dai privati al Comune

23 Agosto 2023

Caramanico. Dopo un secolo la concessione La Salute trasferita all’amministrazione: e ora sì alle piscine

CARAMANICO. Dopo quasi un secolo la concessione della sorgente di acque sulfuree La Salute di località Santa Croce torna, dai privati, nella disponibilità del Comune di Caramanico Terme. L’annuncio arriva dal sindaco Luigi De Acetis e dal vice Antonio De Vita che da tempo avevano avanzato una richiesta alla Regione «per riavere una quota di acqua sulfurea da distribuire, nei tempi e nei modi da studiare, alle strutture ricettive e alberghiere del territorio».
L’obiettivo è «creare maggiori servizi dedicati al turismo termale e alimentare il settore del benessere a scopo non terapeutico», precisa il sindaco. Quindi la Regione si è messa in moto per soddisfare la richiesta del Comune su spinta degli imprenditori turistici. La Regione, nei giorni scorsi, ha annunciato che «su proposta dell’assessore al Demanio, Nicola Campitelli, la giunta ha accolto la proposta del Comune di Caramanico Terme per l’attribuzione della concessione per lo sfruttamento della risorsa termale della fonte La Salute o una concessione parziale per lo sfruttamento di una determinata quota di acqua termale per il perseguimento dell’obiettivo congiunto Comune/Regione (partecipazione istituzionale) di incrementare e valorizzare l’offerta termale delle fonti scaturenti nel territorio comunale». E «l’esecutivo ha approvato lo schema di convenzione avanzato dall’assessore al Turismo, Daniele D’Amario, da sottoscrivere con la Fira per completare la misura».
«Questa sorgente sulfurea di 0,7 litri di portata al secondo», dicono De Acetis e De Vita, «è stata, per un centinaio d’anni, monopolio di società private. Tornandone in possesso, come amministrazione comunale, possiamo cominciare a mettere le basi per la costituzione delle future piscine termali» nella piana di Santa Croce, all’ingresso della Valle dell’Orfento. Il sindaco e il vice spiegano che rientrare nella titolarità della fonte La Salute, «è operazione totalmente disgiunta dalla riapertura delle Terme che non sappiamo quando avverrà, ma siamo disponibili a creare sinergie nel futuro per il bene del comprensorio. Ci vorrà del tempo, mesi, forse anni, per riattivare questo segmento turistico che ha lo scopo di rilanciare le economie locali, stimolare offerte e concorrenze. Dopo anni difficili, ora gli operatori dovranno essere pronti alle nuove sfide del futuro», concludono De Acetis e De Vita.