Foro, al via i primi lavori contro gli allagamenti

Dopo i disagi e le proteste di 427 residenti predisposto il raddoppio del canale di fosso Morto e il potenziamento delle pompe di sollevamento in via Marino
FRANCAVILLA. Il raddoppio del canale di fosso Foro Morto e il potenziamento delle pompe in via Teodorico Marino. Sono queste le prime urgenti misure disposte dall'amministrazione per tamponare l'emergenza allagamenti che si crea al Foro di Francavilla nelle giornate di cattivo tempo. Nelle scorse settimane i residenti avevano inoltrato al Comune una lettera sottoscritta da 427 persone, affidando anche alle pagine del Centro la richiesta di aiuto. Qualche giorno fa, una delegazione composta da una ventina di persone, è stata ricevuta a Palazzo di Città per approfondire il problema e trovare le giuste contromisure. I tecnici hanno mostrato agli interessati il disegno di un progetto già pronto, per la realizzazione di un secondo canale, che correrebbe parallelamente all'ultimo tratto del fosso Foro Morto, il cui intasamento nelle giornate di piena è ritenuto una delle principali cause di allagamento della zona. Accanto a questo, per favorire lo smaltimento dell'acqua che quando piove scende dalla collina, si è pensato di andare a potenziare il sistema di pompaggio all'altezza di via Marino, anche per alleggerire il lavoro dei sottopassaggi nelle vicinanze. Ma proprio quello dei sottopassi resta un tema da affrontare con attenzione. Secondo Andrea Rapino, promotore dell'iniziativa, fermo restando la bontà del progetto presentato, occorre intervenire anche altrove se si vuol provare a risolvere definitivamente il problema. «Ci sono almeno altre due criticità», spiega Rapino, «una è rappresentata dal cattivo funzionamento dei due sottopassi che si trovano all'altezza di via Dei Sabelli. Quando piove si allagano e mettono in crisi quella zona. L’altra riguarda i due canali che corrono sotto la Nazionale e confluiscono in un unico sbocco all'altezza dello stabilimento Summertime, che non riesce a smaltire tutto. I canali si intasano e fanno tornare indietro l'acqua, che alza i tombini e allaga strade e case». Per valutare questi ulteriori elementi, le parti si rincontreranno nei prossimi giorni, con l'impegno di iniziare i lavori già a partire dal mese di settembre. Inoltre, gli abitanti del Foro hanno chiesto un intervento per risolvere il problema dell'inquinamento acustico generato dal passaggio dei treni. In questo caso però, la palla passa a Rfi, che ha iniziato l'installazione delle barriere fonoassorbenti a Montesilvano e in questo primo lotto non rientra anche il territorio di Francavilla. Un aiuto però, potrebbe arrivare da una causa di risarcimento danni, proposta da un privato dinanzi alla sezione del tribunale di Ortona. Una sentenza favorevole potrebbe aprire la possibilità di un intervento immediato.

