Forum dell’Acqua e Prc chiedono la testa di Amicone

26 Agosto 2015

PESCARA. L’Arta sotto accusa per le analisi al depuratore di Fosso Pretaro rese note dopo oltre un mese: «Dopo ripetute interviste di rappresentanti dell’Arta volte a gettare acqua sul fuoco,...

PESCARA. L’Arta sotto accusa per le analisi al depuratore di Fosso Pretaro rese note dopo oltre un mese: «Dopo ripetute interviste di rappresentanti dell’Arta volte a gettare acqua sul fuoco, scopriamo, solo grazie ai giornalisti, che esiste un referto più recente, risalente al 6 luglio 2015 sul depuratore di Fosso Pretaro con dati ancora più preoccupanti, spedito agli enti interessati dopo un mese e mezzo dal giorno in cui è avvenuto il campionamento», dichiara il Forum H2O sulla vicenda dell’inquinamento del mare a Pescara e Francavilla. «Dopo il danno del divieto di balneazione, forse la situazione sarà anche migliorata ma prendiamo atto che da giorni i liquami vengono trasferiti in altri depuratori con costi enormi per la collettività. Crediamo che la posizione dell’Arta sia ormai del tutto indifendibile visto quanto dichiarato in questi giorni alla stampa dal direttore Mario Amicone. A nostro avviso vi è bisogno di un radicale cambiamento perché i fiumi e il mare abruzzese non possono certo essere risanati se gli enti di controllo e di gestione, come l’Aca, operano in questo modo».

Interviene anche l’ex consigliere regionale e deputato di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo: «Si è giustamente parlato di dimissioni del sindaco Pd Marco Alessandrini, ma credo che siano ancor più urgenti quelle di Amicone. Esce confermato invece quanto avevo sostenuto ritenendo poco plausibili le acrobatiche dichiarazioni di Amicone sulle rotture di una conduttura in mare come causa dell’inquinamento. Ricordo che avendo il sottoscritto reso noto quanto riferito da un tecnico dell’Arta, cioè che il depuratore di Fosso Pretaro “funziona malissimo”, Amicone aveva minacciato sulla stampa provvedimenti disciplinari contro la “spia” e negato l’evidenza».