Forza Italia: Di Simone si dimetta

18 Dicembre 2015

Il caso Vestina Gas scuote il Comune: il valore delle quote non si discute

PENNE. La vendita del 12% delle quote di Vestina Gas in possesso del Comune di Penne continua a far discutere e ad animare il dibattito politico e cittadino. L’ultima scintilla sull’argomento si è accesa dopo le considerazioni pubbliche del presidente di Vestina Gas, Lelio Di Simone, che ha ritenuto troppo elevata, dunque fuori mercato, la stima delle quote della società da lui presieduta, partecipata dai Comuni di Penne, Loreto e Collecorvino, effettuata da un esperto contabile. Nel frattempo, mentre dal Comune di Penne si lavora per riuscire a vendere il 12% di Vestina Gas in modo da salvare l'ente dal dissesto, il gruppo cittadino di Forza Italia, così come Sel, ha letteralmente tuonato contro Di Simone. «Appare davvero singolare, e allo stesso tempo inaccettabile, che il presidente di Vestina Gas sostenga che il valore delle quote della sua società, totalmente pubblica, debba avere un valore di mercato inferiore rispetto alla stima effettuata da un esperto. Invitiamo il presidente Lelio Di Simone a lasciare queste considerazioni a imprenditori concorrenti e faccia il possibile, invece, affinché Vestina Gas Srl abbia un valore commerciale sempre più alto. Le esternazioni rappresentano, a nostro avviso, un fatto gravissimo che danneggia l’immagine della società», affermano da Forza Italia Penne. «Ricordiamo che Vestina Gas srl è una società interamente pubblica il cui capitale è costituito con patrimonio finanziario dei Comuni di Loreto, Penne e Collecorvino, e dunque dei cittadini, pertanto», concludono i rappresentanti locali di Forza Italia, «chiediamo le dimissioni del presidente Di Simone il quale, evidentemente, con le sue affermazioni, è venuto meno anche al ruolo istituzionale per il quale è stato nominato».

Francesco Bellante

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